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Home » Partecipate, tutte le grane di Landella. Ecco le strategie per non perdere il patrimonio Ataf e Amgas

Partecipate, tutte le grane di Landella. Ecco le strategie per non perdere il patrimonio Ataf e Amgas

Di Antonella Soccio
9 Maggio 2018
in Amministrativa, Immediato TV
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Vertice questa mattina alle 12 sulle partecipate al Comune di Foggia tra gli esponenti della maggioranza dell’amministrazione del sindaco Franco Landella. I temi all’ordine del giorno sono stati numerosi, ma afferiscono quasi tutti alla strategia da mettere in campo per presentare le due ex municipalizzate totalmente partecipate dall’Ente comunale alle rispettive gare per la liberalizzazione dei servizi pubblici.

Sul tavolo anche la vicenda del mancato trasferimento degli utili della sosta da parte della ditta incaricata Protect, la quale ha ammesso di avere delle difficoltà con Banca d’Italia a gestire l’enorme quantità di moneta circolante metallica, raccolta dai parcometri cittadini. Alla fine in Amgas il termine di ricezione delle offerte inerente la procedura aperta per la selezione di un investitore finanziario in grado di apportare capitali fino ad un massimo di 300.000.000 euro per l’acquisto delle reti di 2i Rete Gas S.p.A. e per la partecipazione alle future gare di ambito della Regione Puglia, è stato prorogato al 31/07/2018 alle ore 12, anziché alla data di oggi.

Come si evince dal sito ufficiale dell’Amgas, l’organo amministrativo della società del gas, presieduto dal commercialista Pier Luca Fontana, con i componenti del CdA Antonio Cristantielli e Mariolina Santovito e alla presenza del Collegio Sindacale, composto da Danilo Alicino, Giorgio Cicerale e Alessandra Loretti,  preso atto dell’avviso del bando di gara relativo alla rete e al servizio di distribuzione del gas rientrante nell’ATEM di Bari 2 pubblicato da 2i Rete Gas S.p.A., nonché della prossima procedura di gara che coinvolgerà l’ATEM di Foggia 1, ha ritenuto di dover individuare mediante procedura ad evidenza pubblica un partner finanziatore, a causa della  perdurante difficoltà finanziaria,  in modo da cedere entro il 31 dicembre 2018 parte delle quote della cosiddetta “Asset Company”.

Il bando resta simile, nessuna suddivisione in lotti in modo così da dialogare con un unico soggetto, il cui ingresso determinerà una partecipazione societaria per poi assumere o la forma di AssetCo e di NewCo.

Possono partecipare un po’ tutti gli operatori economici: dagli imprenditori individuali, anche artigiani, alle società, incluse le cooperative. Con loro anche i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, i consorzi tra imprese artigiane, i consorzi stabili, formati da non meno di tre consorziati, i raggruppamenti temporanei di concorrenti, i consorzi ordinari di concorrenti, le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete e i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico.

Sulle vicende il primo cittadino è stato molto chiaro a l’Immediato. “Per la sosta rimane una sofferenza nell’incassare le somme, l’azienda che è stata incaricata manifesta delle difficoltà, abbiamo immediatamente messo in campo tutte le azioni, con una difesa legale, con dei risvolti anche penali, per avere un piano di rientro. Per la ricerca del finanziatore in Amgas, si tratta di una strategia che deriva da un indirizzo della passata amministrazione”.

In quella delibera di consiglio del dicembre 2013 tutti gli eletti, compresa la minoranza, assunsero l’impegno quale “unica opzione per la partecipazione alle gare” di “ricercare la formazione di un’aggregazione di imprese operanti nel settore”, si legge, in quanto, continua l’atto di indirizzo: “Amgas SpA, pur essendo positivamente giunta al terzo anno di attuazione del processo di risanamento aziendale intrapreso nel 2010 con il Piano di Ristrutturazione del Debito – ai sensi dell’art. 182 bis della legge fallimentare – e pur essendo il primo operatore nel suo ambito con poco meno del 50% degli utenti, non dispone delle dimensioni finanziarie per poter partecipare autonomamente alla gara, come già previsto dal Consiglio Comunale nella richiamata del. C.C. n.41 del 2011, “stante anche la fase di ristrutturazione finanziaria del Gruppo”.

Il sindaco la richiama alla memoria, polemizzando col Pd di Augusto Marasco, “che forse ha dimenticato tutto e vuole solo strumentalizzare”: “L’Amgas col piano di rientro non può ambire all’aggiudicazione della gara d’ambito, serve un partner forte. Ci auguriamo che l’Amgas possa essere competitiva per trattenere il patrimonio, così facendo è l’unica speranza per conservare il patrimonio delle reti. Ho sentito il presidente Fontana, il quale riteneva di dover prolungare i termini per il bando di gara”.

La strategia del Comune è abbastanza  semplice, sia per Ataf sia per Amgas: accogliere dei privati nella compagine societaria delle partecipate, privandosi di quote di equity, così da avere almeno due effetti. Il primo riguarda la possibilità di partecipare alle gare anche con il proprio marchio, andato invece distrutto per Amica, e di poter dire la propria sul mercato. Il secondo invece rappresenta una vera e propria barriera all’entrata per altre società esterne al territorio pugliese. Con un partner forte già dentro la partecipata,  pur in assenza di diritto di prelazione, nessun player del gas o del trasporto pubblico locale avrebbe interesse ad acquisire un business pubblico della Capitanata.

“Per Ataf c’è l’idea di Cotrap, che è l’unica realtà locale che può partecipare alla gara d’ambito su gomma, affinché il servizio trasporti rimanga nella gestione pugliese. La cosa ci consentirebbe di trattenere il patrimonio e di salvaguardare tutto il personale”.

Per Ataf anche la maggioranza ha idee molteplici. L’esternalizzazione delle corse extraurbane, di cui l’Immediato aveva parlato, ad una delle aziende del Cotrap potrebbe non essere possibile, come riferisce il consigliere comunale Pasquale Rignanese. La proposta di deliberazione è ancora al vaglio degli uffici. “Stiamo valutando l’acquisito di mezzi, c’è stato l’adeguamento inflattivo e a luglio massimo a settembre restituiremo le somme dovute ai lavoratori. Per l’esternalizzazione potrebbe non esserci la copertura giuridica. Ma l’ingresso del Cotrap, un consorzio di 21 aziende, sarà provvidenziale per Ataf”.

Tags: amgasAtafFoggiaFranco Landella
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