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Home » Manfredonia, ora Riccardi è più sereno. “Discussione utile e responsabile in Direzione”

Manfredonia, ora Riccardi è più sereno. “Discussione utile e responsabile in Direzione”

Di Antonella Soccio
11 Maggio 2018
in Politica
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Maria Grazia Campo con Riccardi

Maria Grazia Campo con Riccardi

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“La direzione è andata bene, il contesto complessivo resta complicato”. Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi è più sereno dopo la Direzione del Partito democratico cittadino di ieri. A l’Immediato non scioglie il nodo, ma è evidente che non si dimetterà, perché il suo partito, nella discussione ufficiale di ieri, non ha posto veti o condizioni né ha assunto quelle decisioni che qualcuno in città si attendeva. La linea oltranzista del capogruppo Damiano D’Ambrosio e in parte anche della segretaria cittadina Quitadamo non è stata confortata da interventi ufficiali, che mettessero il sindaco all’angolo. Sembra che il parlamentare Michele Bordo, ormai con un orizzonte romano che appare molto diverso e meno periglioso rispetto alle consultazioni quirinalizie di lunedì, non ha staccato la spina all’amministrazione, come qualcuno si augurava. “Discussione molto animata, ma senza il colpo di scena finale”, riferisce infatti D’Ambrosio.

“La discussione è stata utile, il problema non è solo il Pd, ma tutto il centrosinistra, serve trovare una agibilità alla coalizione, ci sono persone che stavano nel Pd e ne sono uscite. Ma se qualcuno che si aspettava che dalla Direzione uscisse una linea di sfiducia nei miei confronti si sbagliava”, dice senza mezzi termini il primo cittadino al nostro quotidiano web. “Ieri ho visto un grande atteggiamento responsabile”. Tale comportamento è anche frutto del quadro nazionale completamente ribaltato in pochissimi giorni?  A chi gioverebbe ora far cadere l’unica amministrazione a guida Pd della provincia di Foggia con un governo legapentastellato in via di formazione e la possibilità che i 5 Stelle si “sgonfino” progressivamente? “Non lo so. Sono dinamiche troppo complesse per avere una qualche influenza a livello locale. C’è stata invece unanime condivisione rispetto all’esigenza di dare risposte e di continuare con questa amministrazione. La Direzione approverà un documento il prossimo lunedì”.

Da più parti le si chiedeva una maggiore condivisione, ritorna il tema solito con cui si accusano i sindaci di essere “uomini soli al comando”, che gliene pare? “Il tema della condivisione è utile, occorre allineare i tempi della politica con quelli della decisione, ma non è sempre facile fare scelte importanti. Io mi prendo tutte le mie responsabilità, cerco di fare scelte all’interno di un quadro generale di riferimento, ma non sempre la modalità democratica può essere adottata. Credo di aver tentato di mettere in pratica buone prassi che tenessero insieme governo e condivisione politica. Ma credo anche che questo tema sia utilizzato a pretesto: quando le cose vanno bene, il merito è collegiale, se le cose vanno male invece è utile dire che non si è stati coinvolti. È un atteggiamento che può tornare utile a chi lo pone. I limiti dei partiti politici sono anche questi: prima gli amministratori seguivano costantemente una linea condivisa da un’intera comunità, ora sono lasciati soli e le decisioni sono spesso difficilissime e da prendere con grande tempestività”.

Sulla società dei tributi qual è la decisione collegiale? “Una posizione critica ci può stare, ma sbaglia chi la fa diventare la madre di tutte le battaglie. Anche qui non c’è solo il tema dei tributi, ma ci sono le persone in quanto tali, le relazioni e i rapporti di ciascuno. Io cerco di tenere insieme tutto, per il bene della città”,

Sventato dunque il pressing a farla dimettere? Hanno compreso che sarebbe masochistico per il Pd chiudere anzitempo l’esperienza amministrativa? “Non penso che nel Pd qualcuno abbia mai pensato a queste strategie, forse qualcuno ci ha lavorato e ci lavora, ma oggi bisogna rimettersi alla discussione del partito, ripeto: utile e responsabile”.

Tags: Angelo RiccardiManfredonia
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