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Home » Monnezza in strada: i sindaci, sorretti da Grandaliano, presenteranno loro piano dal Prefetto. “Altra società subentri a Sia”

Monnezza in strada: i sindaci, sorretti da Grandaliano, presenteranno loro piano dal Prefetto. “Altra società subentri a Sia”

Di Antonella Soccio
11 Maggio 2018
in Ambiente&Turismo
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Il Governatore Michele Emiliano fa dell’imprevedibilità la sua cifra politica e potrebbe decidere all’ultimo momento di essere seduto al tavolo del Prefetto Massimo Mariani questa mattina alle 10.30 sulla questione Sia di Cerignola, ma stando ad alcune fonti baresi fino a ieri era certa la sua assenza. Parteciperà sicuramente invece il numero uno dell’Agenzia regionale per i rifiuti, la Ager insieme a tutte le 11 amministrazioni consorziate in Sia, l’avvocato Gianfranco Grandaliano.

La linea del manager della monnezza pugliese, ex presidente dell’Amiu Puglia, rimarrà la stessa annunciata nella nota qualche giorno fa. Così com’è la Sia non è in grado di garantire lo smaltimento, ma l’agenzia non può mettere in pratica nessun potere sostitutivo, ove lo facesse procurerebbe un danno erariale.

Del resto il buco milionario non è stato creato dall’Ager. “L’Ager può sostituirsi all’Aro, perché gestisce i flussi dei rifiuti, ma non può sostituirsi alle aziende. L’Ager esercita un potere di controllo sui comuni, ma non possiamo mettere naso in un consorzio. Se la Sia ha assunto più persone o non ha adeguato i contratti, l’Ager non può intervenire né può obbligare i Comuni a firmare nuovi contratti di servizio. Qui non stiamo commissariando un ambito. Non posso esercitare un potere sostituivo in un contratto che presuppone un danno erariale”, questa la linea di Grandaliano, che non ci sta ad accettare le critiche di chi sostiene che Aseco abbia sottratto a Sia il biostabilizzatore, l’unico fattore di produzione che porta utili. “Quelle 16 celle erano ferme, la Sia non era in grado di farle funzionare, Aseco le ha rimesse a regime”, è la risposta a quanti polemizzano su questo punto.

I flussi di rifiuti, che l’Ager dovrebbe controllare, stanno comunque a terra. Le temperature elevate fanno già temere il peggio per la situazione igienico sanitaria a Cerignola e negli altri Comuni. Che fare dunque? Vasciaveo, l’amministratore unico di Sia, si presenterà col suo piano. Ma il prefetto potrebbe chiedere all’agenzia regionale di intervenire prontamente, proponendo delle alternative a quei Comuni che vogliono recedere da Sia.

Grandaliano a l’Immediato non anticipa la linea già studiata per ciascun Comune, ma da Bari non si esclude che alcuni di loro, in particolare quelli della Bat, Trinitapoli, San Ferdinando e Margherita, possano cedere le quote di Sia e riunirsi in nuovi Aro più piccoli mettendo a gara i loro servizi.

Intanto ieri alcuni sindaci, a cominciare dal primo cittadino di Trinitapoli Francesco Di Feo, sono stati a Bari all’Ager. In un video virale sui social hanno precorso le loro parole di questa mattina in Prefettura: “I sindaci hanno chiesto un immediato intervento alla Regione per fronteggiare l’emergenza ambientale, nel contempo è stato garantito dalla Regione che l’intervento non influirà sui livelli occupazionale. I lavoratori devono stare tranquilli. Non sono tranquilli i cittadini però che vivono l’emergenza sanitaria. Alcuni buontemponi dovrebbero tacere. I sindaci non stanno con le mani in mano, se qualcuno pensa che i sindaci siano contenti di avere i rifiuti in strada si faccia curare. Siamo al lavoro e lo stiamo facendo nell’esclusivo interesse delle nostre comunità”. Forti gli attacchi al portavoce pentastellato Francesco Marrone, che sta analizzando la situazione rifiuti e che starebbe minacciando Di Feo ad assumere “atti di decisione capestro”, come li definisce il sindaco. “Con l’Ager siamo estremamente chiari, Sia ha un bilancio di esercizio con una perdita secca di oltre 3 milioni di euro, siamo al quinto mese dell’anno e registriamo 400mila euro di perdite al mese, la situazione non può essere sanata con la sottoscrizione di nuovi contratti che minerebbero il patto di stabilità del Comuni, sarebbero operosissimi per noi.  Dovremo procedere con un intervento immediato sull’impiantistica e con i servizi, serve che una nuova società subentri assorbendo il personale, mentre Sia segue un binario diverso, che può essere anche quello della liquidazione”.

Insomma, un fallimento annunciato per una società che solo pochi anni fa era un gioiello e un esempio di buona amministrazione tra le utilities pubbliche regionali.

Tags: CerignolaSia
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