Dopo l’arresto di Ivano Gallo che, nel tentativo di sfuggire ai Carabinieri, aveva addirittura scagliato un grosso vaso sull’autovettura di servizio, vi è stato un nuovo episodio che imporrebbe qualche riflessione. Ancora una volta, infatti, una coppia di genitori si è ritrovata, suo malgrado, costretta a rivolgersi ai Carabinieri per evitare che il proprio figlio potesse diventare per loro un pericolo. E il motivo è sempre lo stesso: la pretesa di soldi per l’acquisto di stupefacente.
I militari della Stazione di Cerignola, dopo la richiesta di intervento al 112, hanno quindi tratto in arresto Antonio C., cl. ’76, cerignolano, dopo che, per l’ennesima volta, aveva minacciato i genitori, dai quali si sarebbe dovuto tenere a distanza, come disposto da un’ordinanza del Giudice di Foggia, perchè gli dessero 1000 euro. Prontamente intervenuti, ed accertate le circostanze della richiesta dell’uomo, i Carabinieri lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Attesa la gravità del fatto e, soprattutto, a causa del mancato rispetto dell’obbligo di rimanere distante dai proprio genitori, il Pubblico Ministero di turno ne ha disposto la traduzione nel carcere di Foggia.
