Banchetti pentastellati e banchetti leghisti questo weekend in tutte le piazze italiane e anche a Foggia per dare voce ai cittadini sul “governo del cambiamento” gialloverde. Molti osservatori politici sui social retoricamente in queste ore si chiedono a cosa serva la consultazione della base in una democrazia parlamentare. Non bastano i parlamentari? No ed è presto detto il motivo: tutti i populisti (non conferendo a questo termine alcuna accezione negativa) condividono una diffidenza di fondo verso il principio stesso di rappresentanza, la delega è l’avversario principe, perché favorisce, secondo loro, inevitabilmente la creazione di una élite politica, che si accaparra il potere ed è lontana dal popolo. La purezza della democrazia si assicura dal basso, “Ogni legge che non sia stata ratificata dal popolo è nulla”, scriveva Rousseau nel Contratto sociale.
E da bravi rousseauiani i grillini si esprimeranno. È appena arrivato l’annuncio a tutti i simpatizzanti del capo politico Luigi Di Maio: “Chi si tira indietro la dà vinta ai nemici del cambiamento. Questo weekend invito tutti gli attivisti del MoVimento 5 Stelle a colorare l’Italia di giallo e riempire le piazze di gazebo e banchetti che informano i cittadini sui punti del contratto di governo che stiamo per stipulare. I materiali verranno forniti a tutti i gruppi locali non appena il contratto sarà ultimato. Informo anche tutti gli iscritti del MoVimento, ai sensi dell’articolo 4 comma b dello Statuto del MoVimento 5 Stelle, che nei prossimi giorni saranno chiamati a votare online su questo contratto di governo. La data e l’orario definitivi saranno comunicati non appena avremo il contratto ultimato, e credo che ormai sia questione di ore. È il momento del coraggio. Non un passo indietro!”, si legge.
Dal fronte leghista sembra esserci lo stesso entusiasmo. “Ho fatto richiesta per il nostro banchetto – osserva a l’Immediato il coordinatore cittadino foggiano della Lega Silvano Contini -. Vedremo se ci daranno la disponibilità. Vorremmo piazzarci come sempre in Via Lanza”. Chi potrà votare per il governo del cambiamento? Solo gli iscritti della Lega o anche i semplici elettori? “Chiunque, tutti potranno esprimersi”, è la risposta di un elettrizzato Contini.
