I reportage dei giornali nazionali danno la loro rappresentazione della zona Stazione, una “ex area principesca”, secondo l’ultimo articolo de La Stampa, “trasformata dall’arrivo dei migranti, che l’hanno col tempo degradata”. Parlare con i protagonisti e con chi da anni la abita ribalta in parte il punto di vista. Sono quotidiane le operazioni delle Forze dell’Ordine e si sono intensificate le iniziative sotto la spinta dell’associazione Amici del Viale. Proprio sul Viale la situazione è migliorata a detta dei commercianti rimasti, per lo più stranieri. E non per il gabbiotto della Polizia Municipale quasi sempre vuoto. “I vigili transitano”, è la battuta.

Mohammed Shebbaz è a Foggia da molti anni e ha un supermarket sul Viale. “Qua si sta bene ma nelle vie interne vedo sempre bordello. Purtroppo nel Sud Italia e qui in Puglia non ci sono fabbriche e l’unica attività possibile per gli stranieri è aprirsi un negozio, anche se non c’è più un grande guadagno”, spiega a l’Immediato. Il Quartiere con gli anni si è trasformato in un vero e proprio centro commerciale a cielo aperto per i migranti, che arrivano per le loro compere etniche e non da tutta la provincia. “Quest’anno ancora nessuno ha aperto una nuova attività, ma negli ultimi 3 anni ne sono nate tante. I kebab ormai sono troppi, non lavorano. Ci sono molte nuove macellerie, vendono carne italiana, si riforniscono a San Severo. Poi ci sono molti parrucchieri, le persone che arrivano nella zona aumentano e servono questi servizi. Si cerca di fare qualcosa. Per me quando arriva l’estate il lavoro cresce, con i migranti impegnati nell’agricoltura. Entrano più stranieri ad acquistare e tutti lavoriamo di più”. Shebbaz ha prezzi competitivi, tra i suoi clienti ci sono anche tantissimi italiani. “Ho i prezzi giusti – si schernisce – vado spesso a comprare la merce a Napoli”.
Crede che le cose cambieranno con Matteo Salvini, Ministro degli Interni? Il pakistano è scettico. “Ora è arrivato Salvini, spero di no. Io non avevo mai visto il Viale tanto pulito, c’è più sicurezza, anche se i vigili fermi al gabbiotto non li ho mai visti. Gli italiani della zona hanno fatto prima tante manifestazioni contro gli stranieri ora o aspettano Salvini o forse si sono calmati, si saranno abituati. In altre parti d’Italia i quartieri stazione sono tutti così. Forse sperano in un cambiamento”.

Spera di certo in un cambio di passo Luigi Pellegrino residente in Via Isonzo. “Ho votato Berlusconi, però Salvini e Di Maio mi piacciono, negli ultimi giorni nel quartiere sono cambiate un po’ di cose, la marmaglia- posso usare questo termine? – è diminuita. Non c’era altra soluzione per il Governo e poi il 5 Stelle è mio paesano, io ho origini napoletane. Ho paura solo che si dimostri solo come un Masaniello”.
I temi dei residenti sono noti. Con l’arrivo degli stranieri e dei loro negozi sono crollati i valori immobiliari e chiudono le attività degli italiani. “Non ho contro il centro commerciale a cielo aperto dei migranti, purché sia limpido e lecito, ma non è così. Dal mio balcone continuamente vedo un traffico di bici, vedo che si scambiano dei piccoli pacchettini tra le mani, vedo giri strani di telefonini. Vorrei vendere casa, ma chi la comprerebbe?”.
(video realizzato da Fabrizio Jamie De Lillo)