Ben 15 condanne per il blitz denominato “Take Away” del 4 maggio 2017 in Piazza Italia a Foggia. 8 pusher avevano patteggiato pene da 6 a 21 mesi, nelle scorse ore, invece, il giudice del tribunale dauno ha pronunciato sentenza nei confronti di 7 imputati che hanno optato per il rito abbreviato (sconto di un terzo della pena). 2 anni e 6 mesi e 14mila euro di multa ad Alfredo Bernardo, 22 anni. 2 anni e 6 mesi e 14mila euro di multa a Rocco De Rosa, 31 anni. Stessa pena e stessa multa anche per il 37enne Ivan Lo Parco.
2 anni di reclusione, invece, e ancora 14mila euro di multa a Luigi Ciuffreda, 44 anni. 2 anni di reclusione e 10mila euro di multa ad Antonio Piscopia, 24enne. 1 anno e 8 mesi e 10mila euro di multa a Luca Pompa, 28 anni. Infine, 1 anno e 4 mesi, multa di 10mila euro, a Pio Dylan Tucci, 20enne. Riconosciuta l’attenuante del fatto di lieve entità. Caduta, dunque, l’aggravante di aver spacciato nei pressi del Palazzo degli Studi di Foggia.
I FATTI
Base dello spaccio, Piazza Italia, dove il gruppo criminale si spartiva pacificamente la zona, cedendo lo stupefacente a studenti, tossicodipendenti ed extracomunitari. Preoccupante la presenza anche di minorenni tra gli acquirenti, molti dei quali frequentanti gli istituti scolastici posti nei pressi di quella piazza: liceo Lanza, magistrale Poerio, scuola media Alfieri e Università di Foggia.
Le indagini riguardarono il periodo da ottobre 2015 al marzo 2016 durante il quale emersero decine e decine di episodi di spaccio. I pusher venivano anche fermati e identificati dalle forze dell’ordine, ma subito dopo il rilascio tornavano tranquillamente a spacciare, favoriti dalla poca illuminazione della piazza, dalla mancanza di videosorveglianza e dalla presenza di aiuole nelle quali, spesso, veniva nascosta la droga. Ogni giorno si alternavano gruppi di 4 o 5 persone che, in una situazione di pacifica convivenza, vendevano grammi di hashish o marijuana ai ragazzi. Lo spaccio avveniva a tutti gli orari della giornata. I prezzi dai 3 ai 5 euro per un grammo di marijuana, dai 5 ai 10 euro per un grammo di hashish.
L’elevata frequenza delle cessioni e la notevole organizzazione dell’attività, gestita in più punti strategici della piazza ed effettuando le varie cessioni anche in modo indiretto, ossia depositando nelle aiuole la droga, poi prelevata dagli stessi acquirenti, consentirono di ipotizzare la contiguità degli spacciatori con gli ambienti della malavita locale, da cui molto verosimilmente si rifornivano i giovani malviventi. Durante le operazioni di arresto furono sequestrati 250 grammi di hashish a casa di Ciuffreda e 160 trovati in possesso di Bernardo. “Una piazza storica della città divenuta feudo della malavita locale. Una ferita aperta nel cuore commerciale della città di Foggia”, il commento della procura guidata all’epoca da Francesca Pirrelli.