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Home » Raffica di arresti nel Cerignolano, 8 in manette. Aggrediti carabinieri da coppia di coniugi

Raffica di arresti nel Cerignolano, 8 in manette. Aggrediti carabinieri da coppia di coniugi

Di Redazione
13 Giugno 2018
in Cronaca
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Sono continuati in maniera serrata i controlli da parte dei carabinieri della Compagnia di Cerignola che tra il centro ofantino, Trinitapoli e Stornara hanno portato all’arresto di 8 soggetti, di cui 5 colti nella flagranza del reato e 3 in esecuzione di specifici provvedimenti giudiziari. A Cerignola, a finire in manette è stato Alessandro Antonio Barnabò classe ’78. L’uomo, al quale veniva intimato l’alt dopo che era stato sorpreso in un luogo dove solitamente si spaccia stupefacente, invece di arrestare la marcia si dava a repentina fuga per i vicoletti del centro cittadino, rischiando in più occasioni di investire alcuni bambini che, a quell’ora del pomeriggio stavano giocando per strada. L’inseguimento si concludeva con l’arresto dell’uomo. Il malfattore, pregiudicato del posto, veniva trovato in possesso di circa 2 grammi tra marijuana ed hashish e per tale ragione veniva segnalato alla Prefettura di Foggia quale assuntore di stupefacenti. Oltre al reato di resistenza a pubblico ufficiale, per il quale veniva arrestato, Barnabò veniva inoltre deferito in stato di libertà per guida sotto l’effetto di alcool e di sostanze stupefacenti e veniva sottoposto agli arresti domiciliari.

Ancora per resistenza a pubblico ufficiale, e sempre a Cerignola, venivano tratti in arresto Salvatore Lapiccirella classe ’83, Antonio Lapiccirella classe ’89 e Sabina Netti classe ’86, i primi due pregiudicati, tutti di Cerignola. In particolare, i militari del Nucleo Operativo, nel corso di un controllo ad alcuni ragazzi fermi sulla pubblica via, tra cui vari pregiudicati di giovanissima età, venivano fatti oggetto di gravi minacce da parte di Lapiccirella che, più grande di età tra i presenti, si poneva quale rappresentante del gruppo che male stava digerendo il controllo. Estesa la perquisizione presso l’abitazione di quest’ultimo, i militari si trovavano a dover subire atti di violenza da parte di tutti i familiari, tra cui il fratello Antonio, e la moglie Sabina Netti. L’attività si concludeva con l’arresto delle tre persone che, nonostante la presenza dei propri legali di fiducia, non accennavano a calmarsi né ad assumere un atteggiamento meno violento e minatorio nei confronti dei militari. I tre venivano posti agli arresti domiciliari.

In flagranza veniva infine tratto in arresto Karim Guene classe ’88, cittadino del Burkina Faso. L’uomo, a Stornara, pretendeva da una persona del posto la corresponsione di una somma di euro 200 senza averne alcun titolo. Intervenuti sul posto i carabinieri delle Stazioni di Stornara e Stornarella, constatavano l’atteggiamento violento dell’uomo, che minacciava di distruggere tutto quanto si trovava a tiro se non avesse avuto quanto richiesto. I militari pertanto lo dichiaravano in stato di arresto per tentata estorsione e lo traducevano presso la Casa Circondariale di Foggia. 

A Cerignola, Trinitapoli e Stornara i militari delle locali Stazioni Carabinieri notificavano due ordinanze di custodia cautelare in carcere e un ordine di carcerazione. In particolare, Matteo Sullo, classe ’94 di Cerignola e Giuseppe Gabriele Lapace, classe ’68 di Stornara, il primo già ristretto ai domiciliari per rapina e il secondo sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, a causa di ripetute trasgressioni alle prescrizioni impostegli, venivano associati al carcere di Foggia, in quanto gli veniva aggravata la misura meno afflittiva alla quale erano sottoposti. 

A Cosimo Damiano Santovito, classe ’63 di Trinitapoli, veniva notificato un ordine di carcerazione. L’uomo, riconosciuto colpevole con sentenza definitiva dei reati di falsità ideologica e truffa, dovrà scontare un anno di reclusione.

Tags: carabinieriCerignolastornaraTrinitapoli
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