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Home » Blitz nelle masserie dei Rignanese, il Gargano restituisce armi e cartucce dei clan malavitosi

Blitz nelle masserie dei Rignanese, il Gargano restituisce armi e cartucce dei clan malavitosi

Di Redazione
16 Giugno 2018
in Cronaca
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A Monte Sant’Angelo, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo, con l’ausilio di personale degli Squadroni Carabinieri Eliportati Sardegna e Calabria e delle unità cinofile dei nuclei di Modugno e Chieti, hanno tratto in arresto Raffaele Rignanese, classe ’82, (allevatore del posto e fratello del noto pregiudicato Bartolomeo Rignanese), già segnalato nella Banca Dati delle Forze di Polizia, soggetto ritenuto vicino ad alcune famiglie appartenenti alla criminalità garganica (trasversale rispetto ai clan Libergolis e Primosa presenti a Monte), resosi responsabile di detenzione illegale di un’arma comune da sparo modificata, del relativo munizionamento e della loro ricettazione.

I militari, che avevano effettuato numerosi servizi di osservazione nella zona, nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio garganico hanno effettuato una perquisizione presso le masserie della famiglia Rignanese, rinvenendo ben occultato all’interno di un tubo di plastica interrato, un fucile calibro 12 (tipica arma utilizzata negli agguati mafiosi garganici), perfettamente efficiente, con matricola abrasa, e 30 cartucce dello stesso calibro. 

L’arma è stata scoperta grazie alla caparbietà dei carabinieri, che hanno setacciato le aree boschive comprese nelle due masserie. Rignanese è quindi stato condotto presso la Casa Circondariale di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il fucile sarà inviato al R.I.S. per i relativi rilievi tecnici.

Tags: cacciatoricarabinierimafiamonte sant'angeloRaffaele Rignanese
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