Agenti della Polizia di Stato del commissariato di Cerignola hanno arrestato per il reato di evasione un cittadino italiano già agli arresti domiciliari, trovato fuori dalla sua abitazione e quindi fermato e ammanettato per evasione. Dietro la figura del giovane, però, si cela una storia di abusi che ha portato all’arresto il 24 maggio scorso. Il giovane è stato infatti beccato dalla polizia su ordine di esecuzione cautelare, per i reati di circonvenzione di minore, estorsione, minacce e lesioni personali ai danni di un ragazzo minore e per violenza, minacce e lesioni personali gravi nei confronti dei genitori del minore.
Le attività di P.G. hanno preso spunto da una denuncia sporta dai genitori di un ragazzo minorenne, che subiva da diverso tempo minacce e atti persecutori da parte del giovane. Il minore era stato persino ricattato. L’arrestato, infatti, era in possesso di foto delle parti intime della vittima e chiese rapporti sessuali altrimenti avrebbe divulgato le immagini. Il malvivente ha così esercitato un vero e proprio controllo sulla psiche del ragazzo e sulle sue capacità decisionali. Un controllo dipeso dalla grande paura del minore di subire conseguenze dannose alla sua persona qualora non avesse assecondato “gli ordini” del suo “aguzzino”.
Gli stessi genitori del minore avevano a loro volta subito un’aggressione da parte dell’arrestato venendo rincorsi con un coltello e minacciati di morte, in quanto gli stessi cercavano di difendere il loro figlio dalla violenza fisica e psicologica messa in atto dal giovane. In seguito al reato di evasione il giovane è stato prontamente condotto presso la Casa Circondariale di Foggia.
