Scene da far west quelle in via Sbano a Foggia nel tardo pomeriggio di sabato scorso. Dopo le anticipazioni della nostra testata, oggi la squadra mobile ha raccontato ogni dettaglio dell’episodio di sangue avvenuto in città intorno alle 19e15. In poche ore, infatti, gli agenti hanno arrestato Leonardo Ciavarella, classe ’95, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e con vari precedenti per rapina e droga. Insomma, un elemento ben noto agli inquirenti seppur non ascrivibile ad alcun clan locale.
L’agguato è avvenuto al civico 37 davanti ad un negozio di frutta dove l’aggressore ha agito armato di pistola. Poco dopo è giunta la segnalazione che presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Riuniti di Foggia si era recata una persona con ferite multiple da arma da fuoco ad entrambi gli arti inferiori. La vittima, un 20enne incensurato che però ultimamente sarebbe entrato in un giro di cattive frequentazioni, era stata attinta ad entrambe le caviglie da vari colpi. Nonostante questo non ha dato alcun aiuto agli investigatori arrivando persino a depistarli senza nemmeno dare conferma sul luogo dell’agguato.
Le immediate indagini svolte dagli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Foggia, protratte per tutta la notte, hanno consentito di canalizzare l’attenzione su Ciavarella. L’acquisizione minuziosa delle immagini registrate dalle telecamere posizionate nelle immediate vicinanze del luogo dove era avvenuto l’agguato hanno accertato che Ciavarella, giunto a viso scoperto, nei pressi dell’esercizio commerciale, impugnando una pistola ha affrontato la vittima che era all’esterno del negozio esplodendo contro, in sequenza, vari colpi di arma da fuoco ferendola ad entrambi gli arti inferiori, allontanandosi immediatamente dopo. Sul luogo del ferimento sono stati repertati un bossolo calibro 6.35 ed un’ogiva. Subito dopo il ferimento, la persona attinta è stata accompagnata da un conoscente a bordo della sua autovettura in ospedale. Totale omertà da parte dei presenti, alcuni dei quali hanno parlato di “petardi” esplosi da alcuni bambini. In realtà Ciavarella potrebbe aver tentato di uccidere il rivale. Due sono i bossoli recuperati ma la polizia ha assicurato che altri colpi sarebbero stati esplosi, l’ultimo dei quali probabilmente indirizzato al petto del 20enne.
È stata pertanto avviata un’intensa attività di ricerca di Ciavarella, rintracciato nei pressi di un immobile situato in via San Pietro, dove è stata rinvenuta a seguito di accurata perquisizione, la pistola calibro 6.35, con caricatore vuoto e matricola abrasa utilizzata per consumare il grave delitto. Sulla base di quanto emerso Ciavarella è stato tratto in arresto per il reato di tentato omicidio e porto illegale di arma da sparo clandestina e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione della Procura della Repubblica di Foggia. Sono in corso ulteriori approfondimenti per accertare la natura del movente. Non si escludono motivi banali legati alla sfera privata. Possibile la pista passionale.