Si è svolta oggi la prima prova della Maturità 2018 per 6800 studenti della provincia di Foggia alle prese con le loro notti prima dell’esame. L’analisi del testo, il tema o il saggio breve si consegnava alle 15, ma molti ragazzi e ragazze erano già fuori alle 13. Le tracce erano state ampiamente previste e dibattute, sebbene molti attendessero degli spunti maggiori sui 200 anni di Carlo Marx, comparso, marginalmente, in una delle fonti del saggio breve socio-economico, che prende le mosse dal pensiero del filosofo tedesco sulla creatività nel lavoro come mezzo di produzione e crescita.
Al Liceo Classico Vincenzo Lanza di Foggia abbiamo incontrato tre giovani studentesse, Loriana Caputo della V F, Delia Tarantino della V F e Giuliana Querques della V C, orientate rispettivamente per il futuro ai corsi di laurea di Economia all’Unifg, Lettere a Bari ed Architettura a Bologna. Pochi studenti hanno scelto il brano tratto da “I Giardini dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, un autore sicuramente considerato già desueto dal Gruppo 63 negli anni Sessanta e assai poco studiato oggi.
Il saggio breve su massa e propaganda ha spopolato, anche grazie all’attualità della politica social e al dibattito accesissimo sulla diversità e sui migranti. Da Tacito a Salvini, le riflessioni dei maturandi e delle maturande.