
Sei stub su altrettanti sospettati e circa 15 perquisizioni. È stata una notte molto movimentata quella vissuta a Vieste dopo l’omicidio del 22enne, Gianmarco Pecorelli (clan Perna), ucciso ieri mattina in località “Mandrione” mentre era su uno scooter in compagnia di Christian Trimigno, 32 anni, attualmente ricoverato in ospedale a San Giovanni Rotondo. Non appena starà meglio, il giovane sarà ascoltato dai carabinieri.
I due sono stati speronati da un’auto finendo a terra. Dalla macchina sarebbero scese almeno due persone armate di pistole e fucili. Pecorelli è stato colpito all’addome, al collo e alla testa e gli sarebbe stato riservato il colpo di grazia, segno distintivo degli omicidi di mafia. Trimigno è scappato tra i campi ma è stato beccato allo stomaco da un proiettile. È stato proprio lui ad allertare i soccorsi. Quattro in tutto le pallottole esplose dai sicari ma non sono stati ritrovati bossoli anche a causa della fitta vegetazione.
Secondo gli inquirenti l’obiettivo dell’agguato era il solo Pecorelli e l’omicidio di ieri sarebbe la risposta alla morte di Antonio Fabbiano, 25enne del clan Raduano ammazzato il 25 aprile scorso.
