“Assolto perchè il fatto non costituisce reato”. Così è scritto sul dispositivo di sentenza relativo al processo di primo grado a Simone Russo per l’omicidio di Vincenzo Longo in via Cerignola a Foggia. Ieri nella Corte d’Assise presieduta dal giudice Antonio Civita, non sono mancati attimi di tensione tra parenti dopo la piena assoluzione del 44enne pasticciere che il 22 agosto 2017 uccise a colpi di pistola il vicino Vincenzo Longo, 57 anni, dopo una banale lite.
Il Tribunale di Foggia ha ordinato la confisca e la distruzione della mazza da golf e del coltello da cucina sequestrati all’epoca dei fatti. Ordinato, inoltre, il dissequestro e la restituzione a Russo delle armi da sparo e del munizionamento. Ordinata, infine, l’immediata liberazione dell’imputato se non detenuto per altra causa. Tra novanta giorni il deposito della motivazione.
Russo, prosciolto da ogni accusa perchè secondo i giudici agì per legittima difesa, torna un uomo libero dopo un periodo di detenzione ai domiciliari in una località della provincia. Non sono mancati strascichi alla sentenza di ieri. Nella notte, infatti, ignoti hanno incendiato l’abitazione di Russo in via Cerignola, nella zona dove meno di un anno fa si consumò la tragedia.