La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria recita in un famosissimo brano degli anni Settanta. Lei è Ornella Vanoni, signora assoluta della musica italiana. Ieri sera, la cantante ha fatto tappa a Foggia, in occasione del Concerto della Pace, la manifestazione organizzata dal Comune di Foggia, per ricordare la tragica estate del 1943 quando la città fu in gran parte distrutta dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
La Vanoni ha conquistato tutti, riassumendo tutte le tappe della sua carriera. “Sono nata a Milano, ho studiato lingue, ho incontrato Strehler, il nostro rapporto è stato uno scandalo”, ha raccontato alla gremitissima Piazza Cesare Battisti. Sul palco i successi di una vita condivisi con Gino Paoli, Lucio Dalla, Toquinho fino al successo dell’ultimo Sanremo con Bungaro e Pacifico: da Senza fine a Che cosa c’è, da L’appuntamento ad Imparare ad amarsi.
1943. Sulla facciata del Teatro Giordano l’installazione di light art a cura di Romano Baratta, voluta dall’amministrazione comunale in particolar modo dall’assessore alla Cultura, Anna Paola Giuliani e dal dirigente, Carlo Dicesare. La capacità di non piegarsi mai nonostante le alte fiamme, e risorgere dalle proprie ceneri, eleganti e vigorosi. Storia, emozioni e identità alla base dell’intervento. Il punto focale rappresentato dalle emozioni collegate a quell’anno funesto: tormento, angoscia, dolore.
“L’obiettivo fondamentale – ha dichiarato il sindaco di Foggia, Franco Landella – è commemorare le vittime. Continueremo a lanciare un forte messaggio di pace proprio in onore dei tanti foggiani che persero la vita in un conflitto che sconvolse il mondo”.
