Sta per sorgere, a Poggio Imperiale, all’uscita del casello dell’autostrada A 14 Adriatica, un grande centro polifunzionale (cultura, sport, albergo, centro agroalimentare, ecc.) con annesso un parco divertimento: Eco Park, il cui progettista è l’architetto sanseverese, Giuseppe Toma. L’operazione da circa 115 milioni di euro, che vede proponente l’associazione “Banca del Sole” di San Severo, il cui Presidente è l’ingegnere sanseverese Sergio Priore, prevede nella fase di realizzazione l’impiego di oltre 200 persone, mentre a “Eco Park” finito e funzionante, sono previsti circa 1500 posti di lavoro (indotto compreso), come viene riferito da Priore.
Inoltre, un gruppo internazionale cinese ed un fondo lussemburghese, settimane fa, hanno visitato il sito alla presenza del sindaco di Poggio Imperiale, Alfonso D’Aloiso ed alcuni proprietari terrieri e hanno sottoscritto una lettera d’interesse concreta per poter investire, burocrazia permettendo. Il progetto nel suo insieme verrà concepito come dei giardini pensili, con tecniche ingegneristiche-architettoniche innovative, “Prevedendo la costruzione con materiali organici e naturali rivenienti dalle colture locali, come terra, graminacee, argilla, e Pietra di Apricena – rivela l’architetto Giuseppe Toma, ovvero, prevedendo materiali di risulta derivanti dalla demolizioni di manufatti occupanti l’area d’intervento; come pure verranno utilizzati metodi innovativi per il raffrescamento degli ambienti rivenienti dal lago di Lesina e dal mare, considerando che il parco si affaccia sia sul mare che sul lago e sulle isole Tremiti”.

Le conclusioni di Priore: “Il progetto denominato Eco Park prevede un insediamento su circa 50 ettari (due lotti da 25 Ha) di terreno di un Parco tematico e centro polifunzionale, con annesse strutture che vanno dal food no food, ovvero, esposizione e vendita del prodotto tipico locale, da un settore riferito a fiere permanenti sia locali che nazionali ed internazionali, da un settore riferito al divertimento, con un parco divertimenti che sarà denominato Garganoland, strutture per lo sport e tempo libero, l’altro settore riguarda la cultura, ancora un’area per la ricettività, con un albergo per circa 400 posti letto, un centro direzionale, per ospitare uffici, banche, poste, con annessi ristoranti e bar, infine un avio superficie per aeromobili fino a 9 posti”. Un progetto ambizioso, per il rilancio della Capitanata e la Puglia, speriamo in una accelerazione degli iter burocratici per costruirlo, l’ideale sarebbe l’inizio lavori nel 2019.

