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Home » Mafia Vieste, in cella uomo del clan Raduano. E i Cacciatori beccano anche 18enne con droga e migliaia di euro

Mafia Vieste, in cella uomo del clan Raduano. E i Cacciatori beccano anche 18enne con droga e migliaia di euro

Di Redazione
1 Agosto 2018
in Cronaca
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Nella serata del 30 luglio scorso, i carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico della Tenenza di Vieste, unitamente ai militari degli Squadroni Carabinieri Eliportati Cacciatori di Calabria e Sicilia, hanno arrestato due persone: Giovanni Surano (34enne viestano, già noto alle FF.OO. per i suoi precedenti penali e di polizia e ritenuto essere appartenente al locale gruppo criminale riconducibile al clan capeggiato da Marco “faccia d’angelo” Raduano), su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dall’A.G., e L.F. (18enne viestano ed incensurato), quest’ultimo nella flagranza del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Surano si trovava già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, successivamente al suo arresto in flagranza in data 3 maggio 2018, operato sempre dai carabinieri, che nel corso di una perquisizione in un appartamento nella sua disponibilità nel centro storico viestano, avevano rinvenuto un vero e proprio arsenale di armi, munizioni ed esplosivi (5 pistole, 1 fucile a pompa, un fucile d’assalto mitragliatore AK 47 kalashnikov, diverse centinaia di munizioni di vario calibro ed una bomba artigianale), nonché un chilogrammo di cocaina, 7 chilogrammi di hashish e 20 chilogrammi di marijuana, oltre ad un disturbatore di frequenze jammer, passamontagna, drone, coltelli a serramanico, la somma di 1.500 € in contanti, bilance di precisione e materiale vario per il confezionamento di dosi di droga. 

A seguito della segnalazione pervenuta dai militari della Tenenza Carabinieri di Vieste, con cui si riferiva che Surano aveva contattato un’altra persona, dicendole che le avrebbe dato istruzioni su cosa dire in occasione del processo che lo vede coinvolto, onde procurarsi una testimonianza a lui favorevole e si metteva in evidenza che chiunque avrebbe potuto introdursi nell’appartamento dove era stato rinvenuto l’arsenale e la droga recuperata dai carabinieri in occasione del suo arresto, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia ha emesso nei suoi confronti ordinanza con cui sostituiva la misura cautelare in atto con quella della custodia in carcere, cui gli uomini dell’Arma hanno dato corso. Al termine del compimento degli atti, dunque, Surano è stato condotto presso il carcere di Foggia, dove è stato nuovamente associato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sempre nella medesima serata del 30 luglio, i carabinieri della Tenenza di Vieste e degli Squadroni Eliportati Cacciatori di Calabria e Sicilia, nel corso di una perquisizione domiciliare operata d’iniziativa nei confronti del giovane incensurato viestano, L.F., hanno rinvenuto, abilmente occultati dietro ad un mobile del bagno, due panetti di hashish da 100 grammi ciascuno, illecitamente detenuti per il traffico illecito da parte del ragazzo, nonché la somma di quasi 18.000 €, ritenuta essere il provento dell’attività di spaccio di stupefacenti da lui posta in essere, che veniva quindi sequestrata, unitamente alla droga recuperata dai militari. Pertanto, L.F. è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e posto agli arresti domiciliari.  

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Tags: cacciatoriGiovanni SuranomafiaVieste
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