I carabinieri della Stazione di Zapponeta hanno tratto in arresto il pregiudicato rumeno 28enne Emran Amet per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto di fornire le proprie generalità. Nel corso della serata di martedì i carabinieri della Stazione locale, in servizio di pattuglia, erano stati contattati da un agente della Polizia Municipale che aveva chiesto il loro intervento in via Giovanni XXIII, in quanto un cittadino straniero l’aveva aggredito. Immediatamente giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte ad un uomo e ad una donna che stavano urlando contro due agenti della Polizia Municipale, impegnati nel servizio di controllo delle bancarelle allestite per la festa patronale.
Gli agenti avevano allora riferito che, durante il controllo della bancarella, i due soggetti si erano rifiutati di dare loro la documentazione e i documenti di identità. Essendoci la possibilità che non fossero in regola con le autorizzazioni commerciali, avevano allora deciso di verificarle, anche nella considerazione che un’ordinanza del Comune di Zapponeta vietava di allestire bancarelle davanti al palazzo comunale, proprio dove i due si erano posizionati. Sentito che si sarebbero dovuti spostare, i due venditori si erano allora avventati contro i due agenti, strattonandoli e spintonandoli.
Ascoltati i fatti, i carabinieri avevano a loro volta tentato di procedere all’identificazione dei due, che si erano però nuovamente rifiutati di mostrare i propri documenti, inveendo questa volta contro i militari, con atteggiamento estremamente aggressivo, urlando anche pesanti minacce. I carabinieri avevano allora dapprima invitato l’uomo a seguirli al Comando Stazione, e quindi, vista la sua violenta reazione, lo avevano, con non poche difficoltà, caricato di forza in auto.
Presso gli uffici del Comando Stazione Carabinieri di Zapponeta l’uomo era stato identificato in Amet, residente a Foggia, in via San Severo, presso il campo nomadi. I due agenti della Polizia Locale, recatisi presso il Pronto Soccorso di Manfredonia, erano poi stati dimessi con prognosi di 3 e 5 giorni, per escoriazioni multiple.
Al termine delle formalità, l’uomo era stato dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali dolose e rifiuto di fornire le proprie generalità, mentre la donna veniva per le stesse violazioni denunciata all’autorità giudiziaria di Foggia.

Una notizia degna di nota , la “salute mentale dei detenuti” : si calcola che oltre il 50 per cento dei detenuti assume terapie farmacologiche per problemi “psichiatrici” . Voglio auspicare che in futuro il nostro presidente Emiliano , dimostri tutta la sua sensibilità nell’affrontare questo problema ; e che faccia uno sforzo in più , affinché possano essere garantiti , anche in altre città capoluogo della regione Puglia, appositi servizi di assistenza : attraverso l’attivazione di reparti di Osservazione psichiatrica , per la cura dei detenuti affetti da specifiche patologie, e stabilire la loro compatibilità , con il regime carcerario !