l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Foggia, torna Karrer per l’eterno Pug. Due registri: reticolarità e rigenerazione

Foggia, torna Karrer per l’eterno Pug. Due registri: reticolarità e rigenerazione

Di Antonella Soccio
18 Settembre 2018
in Amministrativa
0
Share on FacebookShare on Twitter

2004-2018. Dopo 14 anni dal primo tentativo di Pug ritorna l’architetto Francesco Karrer, preferito dall’amministrazione Landella al collega urbanista Antonio Clemente, per dare continuità a quel DPP che in questi anni ha tenuto insieme tutti i piani infrastrutturali. In conferenza stampa questa mattina il sindaco Franco Landella, l’assessore all’Urbanistica Ciccio D’Emilio e il dirigente al ramo l’ingegner Paolo Affatato insieme al professore hanno presentato il nuovo cronoprogramma. Secondo i piani, il Pug potrebbe essere pronto in pochi mesi, dopo “il silente lavoro degli uffici”, come l’ha definito il burocrate comunale dell’Area tecnica.

Si partirà dal DPP rivisto e rimodulato, che “è stato apripista per un modo nuovo di fare urbanistica”, per arrivare ad almeno due registri, secondo gli obiettivi di Karrer. “La Foggia del domani sarà sostenibile e in equilibrio tra domanda ed offerta di abitazioni. Non solo sarà in equilibrio tra domanda ed offerta di città”.

Le varianti urbanistiche di questi 14 anni non sono tutte da demolire e demonizzare, a detta dell’architetto, perché ha spiegato: “Io ho sempre dato un giudizio più positivo su Foggia rispetto agli stessi possessori. Le città sono di chi le abita, gli abitanti possiedono i luoghi. Bisogna invertire il senso di auto denigrazione”.

Ebbene, il primo registro riguarda il carattere reticolare della città, che si è espansa dal 2004 e che ha dei nuovi poli, contemplati da Karrer: il nuovo svincolo autostradale, l’aeroporto, la zona Asi e la seconda stazione ferroviaria. Il secondo registro invece introduce il concetto di rigenerazione urbana, senza che essa sia sinonimo di “gentrification”. “La parola rigenerazione si usa ormai da 30 anni, se ne abusa, ma sta sempre lì- ha osservato l’architetto- Spesso però la rigenerazione è un processo costoso, complicato e che ha degli effetti sociali non indifferenti, perché comporta sempre la densificazione e l’aumento dei flussi, con l’aumento del turismo. Tante città hanno oggi il problema di ridurre il turismo. Non sono i centri commerciali a svuotare i centri urbani di negozi e botteghe, ma è l’immobiliare a svuotare la città, per colpa dell’elevato costo degli affitti”.

A l’Immediato Karrer è stato netto sui nuovi progetti insediativi residenziali e commerciali, come Deandra1 all’Incoronata o il Medusa Park. “L’urbanistica non può entrare nelle vicende non urbane, che dipendono da altri enti. Ma Foggia deve tornare ad avere quella centralità che le consenta di avere la capacità di essere attrattiva in modo che vi sia un equilibrio sulle strutture commerciali esterne ed interne. In Toscana un centro commerciale è diventato teatro, cinema e luogo per il tempo libero. I centri commerciali vanno rideterminati. Oggi se non si è così e ci si affida solo al commercio si muore”.

Il professore prevede anche un maggior investimento da urbanista su una direttrice di ampliamento della città, poco considerata in passato, vale a dire Via Manfredonia, che più di Via Bari, dove le proprietà sono cristallizzate, sta vivendo un apprezzamento e una reintegrazione fondiaria.

Il sindaco Landella si è detto “felicissimo” per il ritorno di Karrer. “Il Pug si è scontrato con le coperture finanziarie.  Bisogna aprire ad una riflessione: la debolezza della politica in questi anni di passate amministrazioni ha interrotto quel processo avviato. Se la politica è forte sa assumersi la responsabilità di decidere. Una politica debole invece subisce la pressione degli interessi di una parte per catturare consensi. La politica ha subito frenate da fattori esterni perché non aveva la forza di incidere e di dire come la pensava. Serve oggi un processo di sviluppo e di organizzazione. Ciliberti aveva dato il là, ma poi la defenestrazione di Mundi ha cambiato i percorsi. Riavviare il nastro e ritornare al tempo di Mundi non è semplice, dopo anni di assenza di decisioni, che hanno portato ad assecondare fattori esterni. Quando c’è la volontà politica di tirare il freno a mano anche la tecnostruttura frena, in questi anni i portatori di interessi hanno avuto terrore del mercato, che ha paralizzato l’attività. Ma oggi siamo in una fase nuova”.

Tags: centri commercialiDPPFoggiaFrancesco KarrerFranco LandellagentrificationPug
Previous Post

Università di Foggia, Antonio Pellicano è il nuovo presidente del Consiglio degli Studenti

Next Post

Mobilità sostenibile Foggia, attacchi al Pums. “Non recepite 2a stazione, piattaforma logistica e aree dismesse”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023