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Home » Foggia, oneri urbanistici milionari mai riscossi o escussi dal Comune. I numeri dal 2004 al 2015

Foggia, oneri urbanistici milionari mai riscossi o escussi dal Comune. I numeri dal 2004 al 2015

Di Redazione
5 Ottobre 2018
in Amministrativa
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È un lavoro minuzioso quello compiuto dal capogruppo dei Fratelli d’Italia al Comune di Foggia Giuseppe Mainiero, il quale in riferimento alla proposta di deliberazione del consiglio comunale avente come oggetto la rettifica e la modifica degli accordi di programma ha verificato lo stato dell’arte delle richieste di rateizzazioni pervenute negli ultimi 10 anni all’Ente. Secondo la sua analisi negli anni 2013, 2014 e 2015 ci sarebbe un grosso dato non riscosso. Poco coerente con il costruito e con quanto era stato scritto in bilancio, nelle entrate attese.
IL REPORT
L’elenco di Mainiero è certosino. Parte dall’intervento dell’Immobiliare Arancio srl di Zanasi e Moschella in Via Dorso con un permesso a costruire del 2005, che avrebbe dovuto versare nelle casse dell’Ente 432mila euro, per proseguire con Ordona Sud Pantanella di Robedil della famiglia Zammarano sempre del 2005 con una somma dovuta di ben 937mila euro. 2 milioni di euro la somma dovuta per il Piano Integrato Foggia srl di Caroprese.
Un’altra impresa di Caroprese con permesso a costruire del 2005, la Edil Ambiente srl doveva pagare 1,4 milioni di euro, mentre Menditti al Pantanella 805mila euro. Il programma di riqualificazione urbana di Croci Nord Via Lucera dei Rosania vale solo 119mila euro di oneri di urbanizzazione e fu infatti inaugurato un parco urbano. Tamma con Sacecom srl per il suo programma integrato in Via San Severo doveva 284mila euro, mentre Salice con la Giada Immobiliare per 20 appartamenti e box al Rione Martucci avrebbe dovuto versare 59mila euro circa. Valgono 437mila euro le opere di urbanizzazione in località serpente di Mucafer, laddove invece i 40 alloggi in Via Lucera dei Rosania dovevano portare in cassa oltre 3,6 milioni di euro.
Stando ai calcoli effettuati a fronte di una somma pari a circa 4,8 milioni di euro di oneri urbanistici sarebbero stati versati negli anni solo 904mila euro, pari alla prime rate.  Dove sono i restanti 3,9 milioni circa? “Dall’esame della documentazione non è possibile risalire a chi ha eluso il pagamento, ma il dato certo riguarda il fatto che le somme complessivamente riscosse afferiscono esclusivamente dalla riscossione volontaria, e che rispetto a chi ha omesso il pagamento nessuna azione di recupero coattivo è stata posta in essere, nessuna polizza fideussoria risulta essere escussa stante alla documentazione acquisita dagli anni 2002 al 2015”, rimarca Mainiero.
È tale l’incoerenza che il 18 luglio scorso Giorgia Sala, funzionaria responsabile di Adriatica Servizi srl, la nuova società di riscossione del Comune di Foggia, ha chiesto al dirigente degli Uffici Finanziari Carlo Dicesare e anche al segretario generale Maurizio Guadagno, all’assessore all’Urbanistica Ciccio D’Emilio e al dirigente al ramo l’ingegner Paolo Affatato, la copia dei versamenti, effettuati dagli intestatari delle autorizzazioni edilizie, incassati dall’Ente e non pervenuti sui conti correnti dedicati, intestati alla Concessionaria. “Detta richiesta, peraltro, già prodotta, in passato, all’attenzione dell’Amministrazione, senza riscontro alcuno – origina dalla necessità di dare corso ad una puntuale verifica finalizzata al recupero delle eventuali somme non versate all’Ente, in relazione all’entrata di che trattasi, nonché del rispetto delle scadenze previste per il pagamento in forma rateale delle autorizzazioni concesse”, ha scritto la legale.
L’INTERPELLANZA
L’oppositore numero uno dell’amministrazione Landella ha prodotto una interpellanza sulla questione.
“Da una verifica contabile dall’anno 2004 dei “Capitoli di Entrata” di cui al Capitolo 770000 (proventi derivanti dalle concessioni edilizie e dalle sanzioni previste dalla disciplina urbanistica) è evidente lo scostamento per diversi milioni di euro tra i “Residui Attuali”, gli “Accertamenti”, le “Reversali”, le “Riscossioni” e le stesse “Riscossioni da regolarizzare” rispetto ai Permessi di Costruire a far data dal 2002 al 2015 di cui ho provveduto ad estrarre copia”, rileva nel suo atto.
LA POLEMICA
In una lunga nota stampa il consigliere precisa il suo pensiero. Eccolo.
“Combattere l’evasione fiscale è un dovere. La politica deve però applicarlo senza ignorare o far finta di non vedere zone d’ombra. Peccato che di chiedere ad “alcuni” imprenditori edili il versamento degli oneri di urbanizzazione relativi ai Permessi di Costruire dalle parti del Comune di Foggia nessuno ci pensa. Sul punto ho depositato un’interpellanza urgente al Sindaco Franco Landella, perché intendo conoscere quali iniziative l’Amministrazione comunale intenda porre in essere per realizzare una puntuale riscossione degli oneri di urbanizzazione mai versati al Comune, se non nella fase del versamento volontario da parte dei titolari dei Permessi di Costruire. Il “giochetto” è semplice, ritiro il Permesso a costruire versando 1/4 della somma prevista, per i restanti 3/4 deposito una polizza fideiussoria a garanzia del pagamento delle somme restanti in successive 3 rate. Peccato che se non verso le restanti 3 rate a nessuno verrà mai in mente di chiedermele, né tanto meno verrà escussa la polizza, è quello che è accaduto a Foggia almeno dal 2003, questo il commento di Giuseppe Mainiero capogruppo di Fratelli d’Italia. A partire dal 2015 avevo personalmente provveduto a rilevare al Presidente del Collegio dei Revisori del Comune di Foggia, alla Sezione Controllo della Corte dei Conti Puglia, al Sindaco di Foggia, al Segretario Generale ed ai Dirigenti ai Servizi Contratti, Lavori Pubblici, Urbanistica, Avvocatura e Finanziari, le evidenti “discrasie” tra le somme accertate, reversali e riscossioni inerenti agli oneri di urbanizzazioni (SUE-SUAP 2004-2018). Alla mia richiesta di ottenere copia delle “liste di carico” afferenti le attività di accertamento, riscossione e dell’eventuale recupero coattivo da parte del Concessionario AIPA SPA-MAZAL GLOBAL SOLUTION SRL non è stato dato alcun riscontro, cosa accaduta anche per una precedente interrogazione da me presentata sempre sulla stessa materia. Inutile ribadire che l’inadempimento grave del Concessionario Aipa spa dall’amministrazione Landella non è mai stato eccepito cosa che avrebbe consentito tra l’altro la legittima risoluzione contrattuale evitando gli inutili, oltre che costosissimi, contenziosi. Finita la stagione di AIPA SPA-MAZAL GLOBAL SOLUTION SRL e subentrata la società ADRIATICA SERVIZI SRL, ho provveduto a rinnovare questa richiesta, anche in ragione della positiva azione coattiva posta in essere dal nuovo Concessionario relativamente ai Tributi TARI (con un + 400%), IMU (+ 120%). ADRIATICA SERVIZI SRL, dal canto suo, ha spiegato che questa situazione è il frutto della inadempienza di AIPA SPA-MAZAL GLOBAL SOLUTION SRL comunicando di aver inoltrato all’Amministrazione comunale una richiesta per ottenere “un elenco nominale recante i contribuenti, intestatari dei permessi a costruire, in ordine ai quali non risulta traccia di versamento alcuno”. La lotta all’evasione fiscale va compiuta a 360 gradi, colpendo senza distinzione i forti e i deboli. È inconcepibile come a fronte della giusta solerzia con cui si è perseguita l’evasione di TARI e IMU dei cittadini foggiani, vi sia stata da parte dell’amministrazione Landella una sostanziale indifferenza per i crediti del Comune nei confronti degli imprenditori che operano nel settore dell’edilizia. Giustizia vuol dire applicare lo stesso metodo con tutti, nessuno escluso. Dalle risultanze del Conto di Gestione si evidenziano, tra l’altro, non riscossi in larga misura i “Fitti Attivi”, di cui agli alloggi di proprietà dell’ente laddove agli assegnatari non sempre corrisponde a chi ci risiede, nella assoluta inerzia degli uffici comunali, la riscossione dei canoni delle strutture sportive, e dei tributi cosiddetti “minori”. Il Comune di Foggia ha il dovere di consentire rapidamente al Concessionario Adriatica Servizi SRL di poter positivamente operare avviando le procedure coattive anche per gli Oneri di Urbanizzazione, trattandosi tra l’altro di crediti certo garanti da polizze fideiussorie, in ragione della decorrenza dei termini di prescrizione cagionerebbe un evidente e ingente danno erariale all’Ente, risorse che andrebbero subito impiegate per il rifacimento di strade e marciapiedi ormai impercettibili e non degni di una città civile”.

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Tags: comune di foggiaGiorgia SalaGiuseppe MainieroOneri urbanistici
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