“Torremaggiore è la città della vita e l’azione amministrativa che abbiamo messo finora in campo, attraverso la promozione di varie iniziative, è la evidente testimonianza che la nostra Comunità cittadina è animata da un profondo senso di difesa di questo valore”. Lo afferma Lino Monteleone, sindaco di Torremaggiore commentando il caso dell’incontro negato allo scrittore ebreo Roberto Matatia presso l’istituto “Fiani-Leccisotti”.
“L’Olocausto . aggiunge il primo cittadino – è l’atroce esempio di quanto la vita umana di milioni di persone sia stata calpestata ed è bene che le giovani generazioni conoscano, attraverso ogni occasione possibile, questa pagina oscura della storia dell’umanità. Spero, dunque, che lo scrittore Roberto Matatia voglia al più presto essere protagonista dell’incontro con gli studenti dell’istituto “Fiani-Leccisotti” – della cui nota stampa emessa dal Preside prendo atto -. Incontro al quale sarò ben lieto di prendere parte”.
