È stato approvato dalla Giunta Landella del Comune di Foggia il piano di azione dell’agglomerato urbano contro l’inquinamento acustico, redatto con la collaborazione scientifica dell’Arpa e di Uos Agenti fisici, che si avvalso delle professionalità del gruppo di lavoro, formato dall’ingegner Francesco Cardillo, dall’ingegner Benedetto Figorito, dall’architetto Rocco Di Modugno, dall’ingegner Gianluca Primavera e dalla dottoressa Micaela Menegotto.
Il D.Lgs. 194/2005 prevede l’obbligo da parte degli agglomerati urbani con popolazione superiore a 100.000 abitanti di predisporre la Mappa Acustica Strategica e i Piani d’Azione. La Regione Puglia, in ottemperanza a quanto disposto dal D.Lgs.194/05 del 19/08/2005 ha individuato l’ARPA Puglia quale Autorità competente per lo svolgimento di tali attività, che hanno una durata di almeno 5 anni. 2018-2023.
Secondo gli ultimi dati Istat del 2016, la città di Foggia si estende per 510 km quadrati e interessa 147.050 abitanti. Le sorgenti sonore considerate per l’elaborazione della mappa acustica strategica dell’agglomerato di Foggia sono il traffico stradale, il traffico ferroviario, l’aeroporto e i siti di attività industriale.
La rete stradale attorno alla città si estende per 720 km, mentre le tratte ferroviarie, Rfi e Ferrovie del Gargano, riguardano 107 km.
Tra i siti industriali rumorosi, l’Arpa ha classificato: Fenice S.p.a, Soc. Coop. Nuova S.Michele, l’Istituto Poligrafico e Zecca Stato S.p.a, la Barilla G. e R. F.lli S.p.A, le Moderne Semolerie Italiane, la Società consortile Alimentare Futuragri e l’Amiu Puglia Spa. Anche l’Aeroporto di Foggia “Gino Lisa”, benché fermo, è considerato come un’altra fonte di rumore. L’estensione complessiva del sedime aeroportuale è di circa 7 ettari.
Come per tutte le città italiane all’interno dell’agglomerato di Foggia la principale sorgente di rumore in termini di popolazione esposta è rappresentata dal traffico stradale. Per quanto riguarda le altre sorgenti, ad eccezione di quella ferroviaria, avente un’incidenza relativamente significativa (seppur in misura estremamente inferiore rispetto a quella stradale), il numero di esposti è molto limitato in termini assoluti e concentrato sugli intervalli più bassi sia per Lden che per Lnight, per effetto della dislocazione delle sorgenti in relazione agli edifici residenziali nel caso del rumore industriale e del traffico ridotto per le infrastrutture aeroportuali.
Ma quali sono le strade più rumorose della città? Nel piano c’è una ricca mappa. Di certo è una sorgente critica Via Napoli e con questa, Via Bari/Viale Di Vittorio, Via Imperiale, Via Altamura/Via Rovelli, Via Natola/Via Telesforo, Via Baffi/Via Marchesi, Viale Colombo, Via Michele Mastelloni, Via Giuseppe Lenotti, Viale Sant’Alfonso/Via Onorato. Per ognuna di esse sono stati ipotizzati vari scenari di risanamento, ottenuti dalla combinazione di differenti interventi di mitigazione, di cui è stata analizzata sia la fattibilità tecnica (adattamento dello scenario al contesto urbano attuale) che quella economica (calcolo di un indicatore costi benefici).
È degna di nota, secondo l’Arpa, la realizzazione di una nuova viabilità perimetrale alla città, la Nuova Orbitale, di cui è stato ad oggi finanziato ed è in corso di realizzazione il primo tratto prioritario da via Lucera fino all’intersezione con viale degli Aviatori e la SS. 655. Il progetto, elaborato nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità di Area Vasta (PUMAV) ha, tra i suoi principali obiettivi, quello di alleggerire la rete urbana di alcune componenti di traffico, con la conseguente ottimizzazione di spazi da destinare preferibilmente al trasporto pubblico sia urbano che extraurbano.
Nel Piano d’Azione di Foggia sono stati forniti inoltre alcuni spunti relativamente alla gestione del rumore presso le cosiddette aree silenziose. Il Comune ne ha aggiunte due: l’accorpamento della Villa Comunale e del Parco dei Campi Diomedei in un’unica area verde e la rigenerazione urbana dell’area in cui è locato il Parco Iconavetere.
Le maggiori aree silenziose, su cui sono previsti interventi di risanamento sono: il Cimitero Comunale, per il quale è ipotizzata una pista ciclabile con centralizzazione semaforica su via Manfredonia e dell’asfalto fonoassorbente su via Alfonso d’Aragona, con rifacimento del manto stradale su via Sprecacenere; l’Area Verde Casa Divina Provvidenza Don Uva in Via Lucera, attualmente molto disboscata per la quale è prevista una barriera fonoassorbente artificiale in legno sul lato di via Lucera, la Villa Comunale/ Parco dei Campi Diomedei; Area Verde dell’Ospedale D’Avanzo, per la quale è ipotizzata una centralizzazione semaforica su v.le Ofanto e una riqualificazione con pista ciclabile su C.so Roma più asfalto fonoassorbente su viale Ofanto e la creazione di zone “30” e sistemi di controllo velocità su viale degli Aviatori; il Parco S. Felice per il quale sono previsti una nuova pista ciclabile su via Rovelli, la riqualificazione della pista esistente su via La Malfa e v.le Candelaro e la creazione di una “zona 30” nei pressi della scuola Catalano – via Altamura insieme alla sostituzione dell’intersezione semaforica con rotatoria all’incrocio tra v.le Candelaro e via Baffi.
E ancora Area Verde reparto maternità osp. Riuniti, l’area verde casa di cura M. Grazia Barone, il Parco Volontari della Pace, il Parco dei Fiori dove è prevista l’installazione di un impianto di rilevamento elettronico della velocità e l’utilizzo di dissuasori di velocità (dossi artificiali/attraversamenti pedonali rialzati); Parco giochi “A.Ricci” in Via De Petra dove è ipotizzata la creazione di zone “30” e l’installazione di un impianto di rilevamento elettronico della velocità più utilizzo di dissuasori di velocità (dossi artificiali/attraversamenti pedonali rialzati) su via Einaudi e via De Petra e infine Parco Iconavetere in via Ciano, un’area soggetta al piano di rigenerazione urbana dell’agglomerato con la riqualificazione della pista ciclabile esistente su via Faccolli e viale S.Alfonso Maria de’ Liguori, per la quale è stata ipotizzata la fluidificazione del traffico mediante impianti semaforici del tipo “Onda Verde”.
