Dopo l’emersione delle baby gang in centro storico a Foggia, si rincorre tra i genitori, divenuto un tam tam sulle chat whatsapp dedicate, il timore che i ragazzi e le ragazze assumano alcol anche in tenerissima età. Il sabato sera, dalle 19.30 alle 22, frotte di pre adolescenti si riversano in piazzetta, un tempo luogo della movida adulta e oggi invece luogo privilegiato dei teenager.
La maggior parte di loro li si vede con lattine di coca cola in mano, acquistate ai distributori automatici, ma moltissimi frequentano Piazza Mercato, dove ben due punti vendita somministrano i cicchetti ad 1 euro e non è raro vedere al banco anche ragazzi molto giovani. Chi controlla che i commercianti non vendano superalcolici ai tredicenni?
A l’Immediato Giuseppe Barile responsabile degli spazi con distributori automatici assicura che mai nessun minorenne ha preso le birre, presenti fino a qualche giorno fa e ormai ritirate dal macchinario, per via della clientela che si assiepava nei locali.
“Le abbiamo tolte perché ci creavano difficoltà, ci hanno fracassato i vetri per rubare una decina di birre”, spiega l’uomo mentre aiuta molti adolescenti con le monete.
Secondo i dati del Ministero della Salute l’età media nella quale si comincia ad assumere alcol si è molto abbassata.
Il binge drinking, modalità di consumo alcolico che comporta l’assunzione in un’unica occasione e in un ristretto arco di tempo di quantità di alcol molto elevate, è diffuso maggiormente tra i giovani, che lo praticano soprattutto nei contesti della socializzazione e del divertimento collettivo, spesso bevendo volontariamente fino ad arrivare all’ubriachezza e all’intossicazione alcolica. Tra le bevande preferite dai giovani troviamo la birra soprattutto tra i ragazzi, seguita da aperitivi alcolici (alcolpops) mentre tre le ragazze gli aperitivi alcolici (alcolpops) sono al primo posto seguiti dalla birra.
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