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Home » Pd, Miglio si dice pronto a sostenere Marco Minniti segretario. “Lo stimo molto”

Pd, Miglio si dice pronto a sostenere Marco Minniti segretario. “Lo stimo molto”

Di Antonella Soccio
12 Ottobre 2018
in Politica
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“Io stimo molto Marco Minniti, non avrei difficoltà a sottoscrivere l’appello e a sostenerlo se fosse candidato segretario del Pd”. A parlare in questo modo è il sindaco di San Severo Francesco Miglio, che, pur non essendo ancora ufficialmente rientrato nel Pd, a l’Immediato ammette di poter essere al fianco dell’ex Ministro dell’Interno se dovesse accettare la candidatura invocata da un gruppo di primi cittadini italiani, come Marco Alessandrini, sindaco di Pescara; Ciro Bonajuto, di Ercolano; Mario Bruno di Alghero; Romano Carancini di Macerata; Massimo Castelli di Cerignale (Pc) e presidente Anci piccoli comuni; Antonio Decaro di Bari; Giuseppe Falcomatà di Reggio Calabria; Giorgio Gori di Bergamo; Enrico Ioculano  di Ventimiglia; Silvia Marchionini di Verbania; Dario Nardella di Firenze; Mattia Palazzi di Mantova e Matteo Ricci di Pesaro. “Abbiamo bisogno di individuare un profilo forte e autorevole contro l’incompetenza e l’estremismo giallo verde – hanno sottolineato i sindaci -. Crediamo pertanto che Marco Minniti, figura dal netto profilo democratico e unitario, potrebbe essere la figura giusta per guidare il nostro partito. Nel suo percorso Marco ha sempre dimostrato forza, autorevolezza e grande capacità unitaria all’interno della sinistra e del campo democratico, fuori da schemi precostituiti”.

Minniti sarà nella città dei campanili il prossimo 18 ottobre al Teatro Verdi per parlare di sicurezza e legalità insieme al governatore Michele Emiliano e al procuratore distrettuale antimafia Giuseppe Volpe a diversi mesi dalla prima emergenza criminalità a San Severo, lanciata dal sindaco Miglio.

La possibilità che il politico calabrese, ritenuto anche da Matteo Renzi l’unico in grado di arginare sul piano ideale la Lega di Matteo Salvini, possa guidare il Pd, entusiasma molti dem in Capitanata. Tutti coloro che si sentono stretti tra l’ipotesi di Nicola Zingeretti, appoggiato dall’onorevole Michele Bordo, e di Francesco Boccia, candidato di Michele Emiliano, guardano di buon occhio all’ipotesi di Marco Minniti. “Non so cosa proponga Minniti, al momento non sono schierato con nessuno, neppure con Zingaretti, né intendo farlo solo per simpatia”, è il commento schietto del sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi.

Chi è di certo pro Minniti è l’ex consigliere regionale Dino Marino, che il prossimo sabato 20 ottobre insieme ad Ugo Fragassi, a Lorenzo Frattarolo e ad altri dirigenti che non hanno voltato del tutto le spalle a Matteo Renzi sarà alla Leopolda a Firenze. L’opzione di Matteo Richetti appare troppo debole. “Minniti fa sempre parte della ditta, ma almeno rispetto a Zingaretti è più libero- rimarca Marino- Ci sarò il 18 al Teatro Verdi, credo che Miglio non voterà secondo l’indicazione di Leo Di Gioia alla Provincia. Il Pd da parte sua deve dare un segnale, la politica non si fa con il rancore. Oggi Miglio è l’unico che può contrastare la deriva di destra a San Severo, non c’è un altro nome, dobbiamo avviarci con dei comitati civici”. A suo dire l’assessore regionale e leader dem locale Raffaele Piemontese farebbe bene a livello congressuale a non sostenere la mozione Boccia. “Raffaele si sta muovendo molto bene come assessore, ma è troppo legato ad Emiliano, con soli 60 consiglieri eletti, non è facile tornare in Via Capruzzi. La strategia di Emiliano è quella di costruire un Pd sempre più debole per rafforzare la sua candidatura nel 2020”.

Scettico invece su Minniti il capogruppo Pd al Comune di Foggia Augusto Marasco. “Minniti? Cosa propone? Finora ho solo sentito il mantra del “bisogna ripartire”. Ma quando si riparte?”

Tags: dino marinofrancesco miglioLeopoldaMarco Minnitiraffaele piemontese
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