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Home » La Zes Ionica interregionale passa anche in Basilicata. Dazi ridotti sull’import

La Zes Ionica interregionale passa anche in Basilicata. Dazi ridotti sull’import

Di Redazione
13 Ottobre 2018
in Economia
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Approvata dalla Giunta Regionale della Basilicata la Delibera recante l’“Adozione del Piano di sviluppo strategico ZES Basilicata a carattere interregionale, finalizzato alla proposta di istituzione di una ZES ionica interregionale, di concerto della regione Puglia”, giunge a compimento la fase preparatoria per dare vita a questa importante ZES.

La Giunta Regionale della Puglia aveva già deliberato in tal senso e recentemente ha anche deliberato una ulteriore ZES, questa volta con il Molise. Si tratta di un progetto ambizioso, in quanto le ZES interregionali per legge si possono costituire a condizione che le Regioni promotrici presentino nessi economici funzionali e dispongano almeno di un’area portuale idonea, ancora meglio in presenza di uno scalo aeroportuale.

In particolare ci sarà un’integrazione di carattere economico e funzionale tra ampi ed importanti  settori  produttivi  della regione Basilicata e della regione Puglia (salotti, meccanica, agroalimentare, ecc.) e di carattere logistico tra l’intero sistema logistico della Basilicata (SS 655 Melfi Potenza- Basentana, Matera-Bari, Sinnica-Jonica ecc.) e l’area portuale di Taranto. Le aree Zes individuate in Basilicata sono soprattutto lungo il confine Est della  regione, che è anche  la parte produttivamente più sviluppata e che ha come fulcro il Centro Intermodale di Ferrandina posizionato all’interno della tratta  ferroviaria Taranto- Pisticci- Ferrandina, ma è in grado di allungarsi fino alla vicina Matera e a Melfi in modo da razionalizzare, stabilizzare e consolidare  il sistema  produttivo dell’agricoltura e dell’industria  di un’area vasta  che va quindi dalla Puglia Centro-Meridionale alla Basilicata Orientale e Meridionale fino alla Calabria Nord-Orientale”.

Agroalimentare e distretto murgiano del salotto da un lato ed area portuale di Taranto dall’altro, che, già fortemente qualificata, assumerà un ruolo strategico, in riferimento ai mercati internazionali oggi in rapida ascesa, a partire dall’Africa settentrionale e dal Medio Oriente per finire alla Cina con l’enorme progetto della “Nuova via della Seta”.

L’assessore Mino Borracino

Il neo assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino è stato netto in una sua nota. “La presenza dell’aeroporto di Grottaglie rappresenta una grossa opportunità da sfruttare per il rilancio del territorio, poiché anche in sinergia con l’area portuale di Taranto può attrarre più investimenti diretti, per far crescere le imprese agevolate dai regimi fiscali favorevoli. Ciò favorisce altresì le esportazioni grazie alle esenzioni delle tasse export e ai dazi ridotti sull’import. Il tutto in prospettiva di accrescere lo sviluppo economico e creare occupazione. La Puglia assumerà un ruolo centrale al termine della procedura che la vedrà coinvolta anche nella ZES interregionale con il Molise, con il consequenziale coinvolgimento delle aree portuali del basso Adriatico. In questo secondo caso, si attende in tempi brevi la Delibera di condivisione da parte della Regione Molise. L’istituzione di queste ZES consoliderà i rapporti già esistenti fra le Regioni citate e solleciterà nuove sinergie atte a rilanciare l’intera area ionica e quella del basso adriatico. Si tratta, insomma, di un’idea carica di prospettive interessanti sia per gli sviluppi imprenditoriali che per quelli occupazionali, di cui il nostro Mezzogiorno ha urgente bisogno. Il progetto della ZES ionica, a questo punto, è nelle mani della Presidenza del Consiglio e del Ministero per il Sud. Ci auguriamo che venga rapidamente approvato e adeguatamente finanziato”, ha dichiarato.

 

Tags: basilicatadistretto del salotto murgianoporto di TarantoPugliaZes
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