Anche a Taranto, all’Amat dove ha vinto un concorso, l’ex direttore di Ataf, l’ingegner Massimo Dicecca, dopo le tante angherie subite a Foggia, sta subendo intimidazioni. Un attentato incendiario è stato compiuto contro la sua abitazione due sere fa. Sconosciuti hanno cosparso di benzina lo zerbino posto davanti all’uscio di casa e vi hanno appiccato il fuoco. L’Amat precisa che “le fiamme non hanno provocato grossi danni alla porta d’ingresso, ma il fumo ha saturato l’appartamento mettendo a rischio la vita del padrone di casa”. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli uomini della scientifica, che hanno eseguito i rilievi e avviato le indagini per risalire agli autori dell’intimidazione. Si sospetta che il gesto possa essere legato all’attività professionale di Dicecca. In una nota il presidente dell’Amat spa, avvocato Giorgia Gira, i componenti del consiglio di amministrazione, i funzionari e i lavoratori dell’azienda esprimono “solidarietà e vicinanza” al direttore generale.
Ai social, l’ex direttore dell’azienda di trasporto pubblico foggiano, che non lo ha ancora sostituito con un professionista a tempo indeterminato, ha affidato il suo sconcerto: “Ho avuto la tentazione di non dire niente a nessuno, quasi che dovessi vergognarmene o che fosse ormai normale. Ma non è, non deve essere così. Mi hanno chiesto come sto, come stiamo. Non stiamo molto bene. Non si sta bene pensando che da un momento all’altro ti possono bruciare la porta di casa di notte. Non sono un eroe, vorrei essere solo normale; vorrei che non fossero normali altre cose”
