Quinta stagione teatrale dopo la riapertura del Teatro Umberto Giordano nel 2014 in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese dal valore di 260mila euro. Da quel concerto inaugurale con il Maestro Riccardo Muti sono passati anni ricchi di cultura e spettacoli per tutti i foggiani, come ha ribadito quest’oggi l’assessora Anna Paola Giuliani in conferenza stampa insieme al sindaco Franco Landella, al neo presidente del Teatro Pubblico Pugliese Peppino D’Urso, alla dirigente del TPP Giulia De Santis e al dirigente comunale foggiano Carlo Dicesare. Un teatro aperto 365 giorni all’anno e primo per sbigliettamento in Puglia, con un pubblico che più che a Bari o a Lecce è affamato di cultura. Nella giornata della fragorosa e pericolosissima bomba deflagrata nella notte al negozio per estetisti e parrucchieri Esteticamente in Via Lucera, il tema della cultura “alta” si è spostato anche al rapporto tra teatro e periferie a rischio devianza e criminalità.
“Ho programmato per il prossimo lunedì un evento al Cep, dove avevamo avuto l’attenzione della programmazione e dei fondi nazionali- ha detto a l’Immediato il primo cittadino- Volevamo rilanciare il Cep e il Candelaro con la riqualificazione di alcuni contenitori culturali proprio perché quei quartieri devono vivere eventi culturali, ma purtroppo il governo gialloverde ha sospeso questi fondi, i 18 milioni di euro previsti per Foggia. È una occasione persa, perché non avremmo solo riqualificato quelle aree ma avremmo potuto seminare il germe della legalità. La legalità non si ottiene militarizzando i quartieri, la legalità si ottiene offrendo contenitori culturali, eliminando il degrado e cercando di dare una prospettiva di vita ai giovani, ma il governo gialloverde per seguire una linea che non mi convince assolutamente ci ha sottratto quelle risorse. Dobbiamo continuare ad affrontare questo problema, per far capire l’importanza di investire nei quartieri periferici. Certamente il mio impegno sarà profuso per cercare di portare in quei quartieri la cultura, affinché possa trasformarsi in cultura della legalità”.
La cultura è stata una delle leve principali dell’amministrazione Landella. “Abbiamo investito nel teatro. Partire dal teatro Umberto Giordano è stato per noi il primo obiettivo. È stato un lavoro di squadra e di staff. Questi sono i fatti, le chiacchiere stanno a zero”, ha osservato il sindaco.
Per Peppino D’Urso quella di oggi in Sala Fedora è stata la prima presentazione di una stagione teatrale pugliese nel suo ruolo da presidente. “Ho ereditato una grande realtà, Ben 54 comuni fanno parte del Consorzio, le presentazioni sono in corso, ma ho preferito cominciare da Foggia. Il TPP è un ente di grande profilo. Tutte le stagioni sono di ottimo livello, siamo stati al Puglia Show Case a Roma e c’è un grande interesse per la nostra agenzia, che ormai include tantissime arti, forse troppe. Foggia sarà inoltre sede del Mefimex Winter, sarà un Medimex diffuso. Per far crescere la comunità la cultura è un mezzo incredibile. Quello che sta facendo il Comune è molto importante. Credo che quella foggiana sia tra le stagioni più interessanti, più variegate dell’intera Puglia. Abbiamo cominciato un ragionamento, il Tpp non deve essere solo una agenzia di eventi, non abbiamo limiti, dobbiamo riannodare le politiche culturali con una offerta intelligente che serva a riqualificare anche altri luoghi. Dobbiamo ragionare sulla formazione del pubblico, i 15enni che tipo di rapporto hanno con lo spettacolo teatrale? Come la cultura può essere un elemento culturale e civile per la comunità?”, queste le domande di D’Urso, che insieme alla sua struttura sta immaginando una serie di eventi su Leo De Berardinis, il foggiano che è stato a lungo collaboratore di Carmelo Bene.

La stagione sarà anche quest’anno molto piena. START l’11 novembre con Fedora, in fuori abbonamento l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Umberto Giordano” e il Coro Lirico Pugliese; subito dopo ecco l’avvio del Giordano in Jazz: Stefano Bollani martedì 13, dopo il grande successo di Carioca del 2007, torna al suo grande amore per le sonorità brasiliane con QUE BOM, il primo degli appuntamenti che si susseguiranno; il secondo, a ruota, mercoledì 28 novembre quando in esclusiva nazionale arrivano i Level 42 con Eternity tour e poi, solo nel 2018, il consueto concerto Gospel il giorno di Natale.
In tutto 25 appuntamenti di teatro e teatro contemporaneo, danza, lirica, 4 serate per il Giordano Jazz, 5 domenicali di Teatro con famiglie (alle 18.30). Tre le proposte: da Simone Cristicchi (17 e 18 nov) a Natalino Balasso, Ambra Angiolini, Daniele Pecci, Luisa Ranieri e Daniele Russo, Alessio Boni, Luigi Locascio e Sergio Rubini, l’esilarante Teresa Mannino. Fino al Teatro dell’Elfo, all’ incantevole Familie Floz, ai testi di Alessandro Serra per Frame di Koreja (particolare spettacolo che riproduce la visione di Hopper e dei suoi quadri), la danza con Parsons dance e poi, sorpresa e stupore in clima natalizio con uno Chapiteau in Villa comunale dal 21 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019: 20 spettacoli di strepitoso circo contemporaneo e una grande festa di Capodanno, con il Magda Clan Circus.
In ordine di tempo, ad aprire sarà la Lirica. Tornano le prestigiose produzioni del Teatro Umberto Giordano, domenica 11 novembre ecco Fedora, l’opera che fece grande il compositore foggiano di cui il teatro comunale porta il nome. Dopo l’Andrea Chenier e Giove a Pompei, torna la grade produzione operistica del con la messa in scena della Fedora. Un modo, per il Comune di Foggia e l’Assessorato alla cultura, per continuare il processo di apertura e coinvolgimento del pubblico attraverso il riconoscimento del teatro quale epicentro culturale ed artistico del territorio. L’orchestra sinfonica del Conservatorio “Umberto Giordano” e il Coro Lirico Pugliese si uniscono ancora per rendere omaggio al grande compositore, con il coro diretto da Agostino Ruscillo e l’orchestra diretta da Ivo Lipanovic. Per il Giordano Jazz, rassegna che rimette al centro la qualità, con uno sguardo particolare all’evoluzione del jazz, sei serate. Dopo l’apertura il 23 ottobre con il gruppo newyorkese FORQ, arriva Stefano Bollani (13 novembre, presentato anche all’Edizione 2018 di Umbria Jazz) ai Level 42 il 28 novembre, nell’unica tappa italiana. La storica band jazz funk britannica, il cui nome fu ispirato dalla lettura del romanzo di fantascienza Guida galattica per gli autostoppist, porterà sul palco tutta l’energia di brani come “lessons in love” e “Running in the family”, che hanno ispirato un’intera generazione di musicisti per l’innovativo uso del groove.
23 novembre: Alex Han, punta di diamante della band di Marcus Miller, riconosciuto come uno dei musicisti più promettenti della sua generazione. La sua musica è profondamente ispirata a molti generi con l’obiettivo di portare la musica strumentale contemporanea a un pubblico più ampio.Per Giordano in jazz anche due eventi ad ingresso gratuito, Peter Cincotti (il 18 dicembre) il giovane pianista americano che ha trasformato i generi e mescolato influenze in vari modi; e il 25 dicembre il live set gospel Laura Wilson e Nu Movement, ritmi sonori più marcatamente soul, made in Usa. l concerti sono organizzati dal Comune di Foggia in collaborazione con il Moody Jazz Cafè, e la prevendita dei biglietti è prevista su “Vivaticket” (www.teatrogiordano.it e la fanpage facebook.com/teatroumbertogiordano ).
Tanti ritorni attoriali per la prosa, con qualche ricerca in più sul teatro brillante. In ordine di tempo dopo Fedora e il concerto di Stefano Bollani, apre il segmento teatro di prosa Simone Cristicchi il 17 e 18 dicembre con il Manuale di volo per uomo, una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia. In questo nuovo lavoro, il “cantattore” romano interpreta un quarantenne rimasto bambino. Nella poetica degli altri spettacoli si viaggia dal Goldoni (Arlecchino) per la regia di Binasco, un gioioso ritorno alle origini del teatro italiano, alla sua grande tradizione comica, affidato a una coppia inedita di attori; alla Guerra dei Roses con Ambra, al Pirandello (Il Fu Mattia Pascal) con Daniele Pecci, alla regina del comico a Zelig, sold out a Roma (Sento la terra girare–Teresa Mannino), alla regia del Commissario Montalbano Luca Zingaretti che dirige sua moglie Luisa Ranieri, nel capolavoro di Terence Rattigan, uno dei più popolari drammaturghi inglesi del XX secolo. Una straordinaria storia d’amore e di passione (The deep blue sea) con uno dei più grandi ruoli femminili mai scritti nella drammaturgia contemporanea; una riflessione su cosa un uomo o una donna sono capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro amore. In Fronte del porto Alessandro Gassmann dirige Daniele Russo e altri 10 attori in una riscrittura in cui Enrico Ianniello fonde le suggestioni del testo originale con quelle dei poliziotteschi napoletani degli anni ‘80. Un capitolo secondo il suo dopo il fantastico Qualcuno volò sul nido del cuculo visto al Giordano 2 anni fa e a Lucera lo scorso anno. Per la danza da non perdere il 5 e 6 febbraio la compagnia americana famosa per la sua danza atletica e vitale nata dal genio creativo dell’eclettico coreografo David Parsons (e del light designer Howell Binkley), famosa per coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale. Nel non scritto ancora resta da citare il Don Chisciotte con Alessio Boni, Serra Yilmaz, e il nostro (pugliese) Marcello Prayer; Dracula, dopo il Grande Successo di Delitto/Castigo, Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi si cimentano in una nuova riscrittura di un altro capolavoro della letteratura, l’ultimo grande romanzo gotico, sull’oscurità di cui ogni individuo è portatore; e una menzione a parte merita il teatro nel teatro di Familie Floz, a Foggia con lo spettacolo Teatro Delusio. L’inquietante vivezza delle maschere, le fulminee trasformazioni ed una poesia tipicamente Flöz trascinano il pubblico in un mondo a sé stante, un mondo carico di misteriosa comicità. Con l’aiuto di costumi raffinati e di suoni e luci ben concepiti, i tre attori mettono in scena 29 personaggi e danno vita ad un teatro completo.
Teatro con le famiglie: le compagnie Equilibrio dinamico di Roberta Ferrara, Circo e Dintorni/Dekru e Teatro Necessario, o i tarantini del Crest (Biancaneve, la vera storia) e le coreografie di Paola Lattanzi per la Compagnia TPO/Teatro Metastasio Di Prato (Babayaga). Il teatro contemporaneo con il Sognatore opera pop della Compagnia dell’Alba e la regia di Michele Iorio (11 gennaio) e Teatro dei Limoni con uno Studio su Il Re muore di Ionesco, nell’adattamento e regia Roberto Galano.
Per la prosa gli abbonamenti full da 13 spettacoli saranno messi in vendita presso il Teatro Giordano a partire da martedì 30 ottobre fino a giovedì 15 novembre, escluso i vestivi, dalle 9 alle 12 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle ore 16 alle 18. Ogni persona può acquistare fino ad un massimo di 2 abbonamenti in poltrona o 5 nei palchi centrali o 4 in quelli laterali, con l’obbligo di acquistare il palco per intero o 4 abbonamenti per i palchi di III fila o 2 abbonamenti per il loggione.
Per la poltrona e il posto di palco in I e in II fila il costo è di 260 euro, ridotto 234 euro. In terza fila l’abbonamento costa 208 euro, mentre il ridotto vale 195 euro, il loggione costa 117 euro. L’abbonamento mini da 8 spettacoli a scelta vale 184 euro per la poltrona e i posti di palchi in primo e secondo ordine, 168 il ridotto, 152 euro il posto di palco in III fila, 144 il ridotto e 96 euro il loggione. Per i biglietti singoli si va da 27 euro a 12 euro, tranne che per Sento la testa girare e Dracula che invece avranno un costo che varia dai 32 euro della poltrona ai 18 euro del loggione.
L’opera lirica Fedora costerà 40 euro, 30 euro e 18 euro, rispettivamente per poltrona, terza fila e loggione. Fuori abbonamento anche il concerto di Stefano Bollani con un prezzo che varia dai 40 ai 25 euro, laddove invece Level costerà dai 50 ai 35 euro, con i prezzi intermedi della III fila a 42 euro (40 ridotto).
Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come