Sarà una seratasturbolenta quella azzurra. A Roma i maggiorenti di Forza Italia hanno deciso di sostituire il coordinatore regionale pugliese Gino Vitali, ormai inviso a gran parte del partito in Puglia, dopo aver perso l’ex senatore Massimo Cassano, finito nell’alleanza con il governatore Michele Emiliano. Il senatore azzurro ha le ore contate e già nelle prossime ore, se non interverrà il Cavaliere, potrebbe perdere la segreteria in favore del deputato brindisino Mauro D’Attis, pupillo del leader designato Antonio Tajani. La Puglia è una regione strategica, dove la Lega cresce più che in altre zone del Sud. Il partito berlusconiano, secondo molti, necessita di una guida più vigorosa, ma proprio in Puglia è molto forte la divergenza politica tra forzisti europeisti legati a Tajani e forzisti salviniani che hanno in Licia Ronzulli, fedelissima di Berlusconi e capolista al Senato in Puglia, la loro maggiore rappresentante. È tale l’aderenza alla Lega che Ronzulli ha appena vergato una nota contro le sanzioni in Russia, dove oggi è volato il vicepremier Matteo Salvini.
Per ricucire queste divergenze l’uomo più salviniano di Forza Italia, ossia il senatore Dario Damiani, sta per essere nominato vicesegretario e rifondare in tandem con D’Attis il contenitore pugliese in affanno.
Nulla di fatto per il consigliere regionale e vicepresidente del consiglio regionale Giandiego Gatta, che pure aveva sperato in un ruolo regionale all’interno del partito. Per lui si aprono scenari provinciali a Foggia, dove dovrebbe andare a sostituire il giovane Raffaele Di Mauro alla segreteria provinciale, già da subito oppure nelle prossime settimane quando si aprirà la stagione congressuale.
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