“Caro Saverio Cassitti aiutiamo questa famiglia”: è l’appello lanciato da Barbara D’Urso durante il talk pomeridiano di Canale 5. Ospite in collegamento da Foggia è una mamma, Teresa, che da 13 anni vive in un container con un figlio malato. “Il Comune mi aveva promesso una casa popolare, ma negli anni nulla è cambiato” – ha scritto in una mail alla redazione di Pomeriggio Cinque.
Nei container, ubicati alla periferia di Foggia, vivono all’incirca 50 famiglie e decine di bambini. Scarse condizioni igienico-sanitarie, soli 30 metri quadrati in cui vivono anche sei persone. Particolarmente grave è la situazione di Teresa, mamma di un bimbo di 24 mesi gravemente malato e con problemi respiratori che lo costringono a vivere con una bombola d’ossigeno. Le telecamere testimoniano in diretta anche la muffa presente sul soffitto e la presenza di amianto.
“Sono stanca Barbara: d’inverno si muore di freddo, quando piove dalle lamiere entra l’acqua e sono costretta a mettere le bacinelle in casa”. Teresa negli anni si è accontentata della sistemazione, seppur provvisoria, ma in questi ultimi due anni con la nascita di suo figlio la situazione è diventata insostenibile. “Mi sono recata più volte al Comune, mi hanno sempre detto che case non ce ne sono e che mancano i fondi. Ad occuparsi di tutto ciò è Saverio Cassitti” – dice la signora Teresa rivolgendosi alla conduttrice.
Questa mattina, le telecamere di Mediaset, si sono recate nelle due sedi comunali per parlare con il sindaco Landella e hanno provato a contattare telefonicamente chi di competenza. Nessuna risposta. La D’Urso ha promesso di rioccuparsi del caso lunedì prossimo, sempre in diretta dal capoluogo dauno, con la speranza di avere novità e la conferma della presenza di amianto.
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Più che l’episodio di oggi, mi pongo il problema dei ” rapporti ravvicinati “, nel c.d. mondo di mezzo, per utilizzare una espresssione tanto cara al buon Carminati ! Da anni, sostengo che il fiume di danaro, generato dalla economia illecita, da qualche parte deve pure trovare impiego !