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Home » Foggia terra dei fuochi, docente shock: “Esalazioni velenose, io e la mia famiglia lasciamo la città”

Foggia terra dei fuochi, docente shock: “Esalazioni velenose, io e la mia famiglia lasciamo la città”

Di Antonella Soccio
24 Ottobre 2018
in Ambiente&Turismo
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Gruppi di attivisti pentastellati più ambientalisti non mandano giù l’introduzione nel Decreto Genova di un emendamento che aumenta a dismisura il limite degli idrocarburi, dentro ai quali si inserisce la possibilità di allargare le maglie dei fanghi destinati all’agricoltura e il loro processo produttivo in presunto compost di qualità. Con l’emendamento firmato dal deputato lucano Gianluca Rospi, 40 anni, ingegnere edile di Matera con una collaborazione con l’Eni, tutta quella serie di solventi industriali che si trovano nelle raffinerie del petrolio e delle industrie del nord sono tollerati e accettati come semplici fanghi da cui produrre ammendante da spargere poi nei campi agricoli. “Il sospetto è che si sia fatto un favore alle raffinerie francesi della Val d’Agri e di Tempa Rossa”, ha detto in questo giorni a più riprese il collega senatore lucano Saverio De Bonis.

Su questa stessa lunghezza d’onda stanno nascendo a Foggia alcuni comitati spontanei per la salute pubblica dei cittadini. Ad occuparsene una docente di Scienze giuridiche dell’Istituto Pascal, Antonella Padalino, la quale insieme alla sua famiglia sta decidendo di emigrare in territori più o meno vergini come la provincia di Pesaro-Urbino, a causa di alcuni problemi respiratori di suo marito.

La professoressa ha raccontato la sua storia a l’Immediato. “Foggia è la mia città, dove sono nata e dove ho vissuto però ultimamente con mio marito stiamo meditando la decisione di trasferirci. Stiamo subendo passivamente delle esalazioni velenose, che da una ricerca che abbiamo commissionato, abbiamo scoperto provenire dall’inceneritore di Borgo Tressanti, che brucia sostanze da tutta l’Italia. L’aria è contaminata da quelle esalazioni, Foggia ne è avvolta e alcuni soggetti manifestano delle intolleranze cutanee e respiratorie. Quello che noi stiamo verificando è che c’è una organizzazione sistematica, che trasporta rifiuti presso la Capitanata e li scarica a cielo aperto in maniera incontrollata. L’arresto dell’11 aprile ha riguardato agricoltori che utilizzavano i loro terreni per discariche abusive. Ad occhio nudo il progetto di far diventare la Capitanata una discarica è evidente. Foggia è la nuova terra dei fuochi”.

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Tags: Antonella Padalinoesalazioni velenosefanghiFoggiaTerra dei Fuochi
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