Non solo Libando, il Giordano in Jazz o la grande lirica. Il Comune di Foggia, secondo la deliberazione della Giunta regionale dello scorso agosto, intende procedere all’adozione di uno strumento unitario che permetta di sostenere i progetti culturali e di spettacolo parte integrante dell’identità territoriale e culturale pugliese, i progetti di rilevante interesse culturale e di spettacolo per una visibilità sovra regionale e di assicurare, nella fase di transizione verso il sistema delineato dal PiiiL, il sostegno in favore dei soggetti riconosciuti dal MIBACT.
L’imprenditrice Daniela Eronia della società CIA’T Studio srl ha presentato una proposta progettuale denominata “D-EXPERIENCE” che mira alla realizzazione di uno studio di fattibilità/ricerca per la creazione di una “Destination Card” per promuovere il patrimonio culturale della provincia di Foggia, alimentando i flussi turistici. Il sistema “destination card” ha lo scopo di creare una rete fisico-virtuale per alimentare e potenziare sia il circuito culturale che quello turistico-commerciale. Se il progetto sarà approvato dalla Regione Puglia, il Comune destinerà 10mila euro per l’operazione.
Nella relazione Daniela Eronia spiega che l’obiettivo culturale è di proporre l’intero territorio della provincia di Foggia quale specifico contenitore e contenuto culturale, differenziato, stratificato, attivando un processo di management del patrimonio culturale.
“Le caratteristiche di elevata personalizzazione del sistema della card consentiranno non solo l’ideazione di iniziative per specifici target ma anche di one-to-one marketing arrivando, quindi, ad un grado di dettaglio a livello di singolo utente”, si legge. La card cercherà anche di classificare gli utenti, tentando di riuscire a dare una definizione del mercato orientato verso una contaminazione dei differenti turismi e intercettando una domanda che proviene da due specifici “tipi” di viaggiatori. Da un lato i gruppi che seguono solitamente i percorsi tracciati e tradizionali e dall’altro i target individuali pronti alla scoperta di offerte culturali diverse che conducono anche verso territori poco fruiti, noti e conosciuti.
“La dimensione culturale costituisce un prezioso volano dell’economia turistica perché rafforza l’offerta del territorio ed attrae domanda qualificata”, è la certezza del progetto.
