Entra nel vivo il processo “Rodolfo” alla mafia foggiana. Il procuratore generale ha chiesto ai giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Bari di confermare 5 anni e 6 mesi di reclusione per il 39enne Emiliano Francavilla, uno dei boss del clan Sinesi-Francavilla. Chiesti, invece, 5 anni e 4 mesi per Vincenzo Antonio Pellegrino, detto “Capantica”, 66enne boss dei Moretti-Pellegrino-Lanza.
4 anni è la richiesta per il 53enne Vincenzo Pipoli, uomo di Pellegrino. 3 anni e 6 mesi per Valentino Aprile, 28enne genero di Emiliano Francavilla. 3 anni e 4 mesi per Gianluca Ruggiero, 38enne ritenuto vicino a “Capantica”. Tutti sono accusati di diversi episodi di estorsione.
Infine, c’è da valutare la posizione di Gabriella Capuano, avvocato foggiano di 43 anni, legata sentimentalmente a Francavilla. Per lei il gup rigettò la richiesta di condanna a 3 anni e 4 mesi assolvendo il legale. La donna era accusata di incassare e contabilizzare le tangenti versate dalla vittima. Ma sulla sua assoluzione la DDA ha fatto opposizione cui è seguita la richiesta del pg di condannare la Capuano a 3 anni e 4 mesi.
La vicenda è quella relativa al racket nei confronti dell’imprenditore agricolo Franco Curcelli, bersagliato da entrambi i clan foggiani. Inizialmente la vittima pagava il pizzo ai Francavilla e arrivò persino ad assumere la compagna del boss (Dina Francavilla, ndr), stipendiata senza mai recarsi sul posto di lavoro. Poi, però, intimorito dalle continue pressioni del gruppo criminale, l’imprenditore si rivolse ai Moretti finendo in una spirale estorsiva senza via d’uscita. Arringhe difensive e sentenza entro fine anno.
