Naso e labbro feriti, un ginocchio sbucciato e tanta paura. Rocco Petrillo, 81 anni, storico esponente della Lega a Foggia e militante del partito di Matteo Salvini si è visto raggiungere sabato mattina da un gruppo di migranti vicino casa sua, in via Guglielmi, laddove dovrebbero sorgere i Campi Diomedei. Stasera insieme ad un amico è andato dal medico che gli ha prescritto antidolorifici e antibiotici contro le infezioni dovute dalla caduta.
“Mi hanno sorpreso alle spalle, mi hanno spinto con violenza dicendomi ‘porco italiano, razzista di merda’. Hanno urlato. Ho messo le mani avanti e ho attutito il colpo”, racconta. Nonostante i suoi 81 anni Petrillo è molto atletico, ha avuto tempismo.
“Credo che ormai mi riconoscano, sono riconoscibile, sono andato tante volte al Cara. Avevo la spilla e il fazzoletto verde. La settimana scorsa mi ha aggredito anche un italiano accusandomi per la mia fede federalista”.