È stato assolto perché il fatto non sussiste (ai sensi dell’art. 530, comma 2, c.p.p.) dall’accusa di omicidio colposo il medico Giuseppe Lorusso, giudicato con il rito abbreviato dinanzi al GUP presso il Tribunale di Foggia, Armando Dello Iacovo.
La Procura della Repubblica di Foggia contestava all’ imputato, noto medico foggiano, il reato di cui all’art. 589, comma 1, c.p., poichè, “dopo la corretta esecuzione delle necessarie manovre di disostruzione delle vie aeree e di rianimazione polmonare”, avrebbe omesso di eseguire l’intervento di tracheotomia sul minore, che veniva invece trasportato al Pronto Soccorso di Lucera e, per effetto della suindicata condotta colposa, avrebbe cagionato la morte del piccolo Davide Aurelio, che decedeva per arresto cardio-respiratorio secondario.
Il processo riguarda la nota tragedia avvenuta il 7 marzo 2015 a Lucera, quando il piccolo Davide di soli 8 anni, morì soffocato da una caramella rimasta incastrata nelle vie respiratorie. Inutili furono i tentativi, prima della madre e poi dei sanitari del 118, tra cui Lorusso, di rianimare il piccolo Davide, che morì poco dopo al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lucera.
Le persone offese, Luigi Aurelio e Lucia Cutone, genitori del bambino deceduto, il piccolo Davide, si sono costituiti parti civili nel processo penale, assistiti dall’avvocato Vincenzo Maizzi, concludendo per la richiesta di condanna del medico del 118 e chiedendo un ingente risarcimento di ben 1.000.000 di euro.
Il Pubblico Ministero Bafundi, invece, all’esito del rito abbreviato ha depositato una memoria difensiva, chiedendo l’assoluzione dell’imputato.
I legali del dott. Lorusso, gli avvocati Roberto de Rossi e Rosa Imperiale, hanno optato per il rito abbreviato, dimostrando l’assoluta estraneità del loro assistito ai fatti contestati.
L’impianto accusatorio, infatti, scardinato dai legali nelle lunghe arringhe difensive, non ha convinto nemmeno il GUP, che ha assolto il medico del 118. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
L’avvocato Roberto de Rossi ha espresso soddisfazione per l’esito assolutorio del suo assistito: “Siamo molto soddisfatti – ha detto il penalista foggiano – dell’assoluzione del nostro assistito. Sono sempre stato convinto della estraneità del dott. Lorusso all’ipotesi di reato contestatagli, posto che ha eseguito, all’atto dell’intervento, tutte le manovre rianimatorie richieste dalle linee guida e dai protocolli vigenti in materia. Come ho ribadito in diversi passaggi della mia discussione, l’eventuale esecuzione della tracheotomia non avrebbe comunque potuto ripristinare la ventilazione nel bambino. L’incompletezza dell’atto operatorio, pertanto, non ha in alcun modo determinato o accelerato il decesso del minore”.
Sulla stessa linea si pone anche l’altro legale del medico, l’avvocato Rosa Imperiale: “Questa vicenda doveva chiudersi già in fase di indagini. Una sentenza che restituisce dignità e serenità al nostro assistito”.
