Voglio parlarti, vederti per l’ultima volta, spiegarti, chiederti scusa. Poi sparisco per sempre dalla tua vita. Promesse alle quali tante, troppe donne hanno ceduto. Si è aperto con una rappresentazione degli studenti dell’Istituto “da Feltre-Zingarelli” di Foggia l’incontro organizzato in occasione della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne celebrata lo scorso 25 novembre. Ospite della scuola media di via Fasani la giornalista del Tg1 Adriana Pannitteri, autrice del romanzo “Cronaca di un delitto annunciato”.
Il libro si spinge fino all’abisso, nelle contraddizioni e nelle fragilità degli esseri umani, senza retorica e con il ritmo narrativo di un giallo. È liberamente ispirato a una storia vera. “Ciò che più mi ha colpito durante la presentazione del romanzo in diverse scuole d’Italia è la capacità dei ragazzi di porre al tema ulteriori interrogativi – ha raccontato a l’Immediato, Adriana Pannitteri -. Mi aspetto molti stimoli da loro e soprattutto la possibilità di poter parlare di sentimenti perché lo si fa sempre poco, o in maniera eccessivamente romantica o tirando fuori delle esasperazioni e degli odi che non mi piacciono. Vediamo i social, ad esempio, che sono pieni di odio. Mi piacerebbe ragionare con i ragazzi di sentimenti pacati, sebbene essi talvolta portino a qualcosa di distruttivo, quando diventano sentimenti malati. L’idea del libro – continua – nasce da una serie di lettere che sono arrivate sulla mia scrivania qualche anno fa da parte di un detenuto che voleva raccontarmi la sua storia. È stato uno spunto, il libro è liberamente tratto da questa vicenda attorno alla quale ho costruito un percorso che mi sembrava interessante”.
Ma i giovani come affrontano rapporti e sentimenti con l’altro sesso? “Sicuramente i ragazzi hanno difficoltà a parlare con le famiglie di questi temi. Hanno bisogno di persone esterne per confrontarsi su certi argomenti. I giovani esprimono disagio ed insicurezza – ha spiegato la giornalista Rai -. In passato mi è capitato di parlare ad una ragazza che non aveva capito che un rapporto con un ragazzo non è un rapporto di possesso. Siamo in un’epoca in cui sembra che per amare una persona devi possederla completamente come se fosse un oggetto”.
BIOGRAFIA. Adriana Pannitteri è nata a Roma. È giornalista del Tg1 Rai e ha pubblicato diversi libri. Tra questi: Madri assassine. Diario da Castiglione delle Stiviere (2006), Vite sospese (2007), La vita senza limiti (con Beppino Englaro, 2009) e per L’Asino d’oro edizioni La pazzia dimenticata. Viaggio negli ospedali psichiatrici giudiziari (2013). Cronaca di un delitto annunciato è il suo primo romanzo.
TRAMA. Che cosa spinge un uomo a prendere carta e penna e a scrivere decine di lettere a una sconosciuta ripercorrendo i tormenti e i vuoti della propria esistenza? Perché ha scelto proprio lei? E che cosa vuole ottenere? Antonio è un carabiniere di origini siciliane e pensa che la sua vita sia destinata a procedere lungo binari rassicuranti: un buon lavoro, una bella moglie e un figlio adorabile. Maria Grazia è una giornalista di una importante tv nazionale in bilico tra cinismo e ingenuità. Incontrerà una ‘santa’ che dispensa miracoli, un pedofilo camorrista, un serial killer che ha tenuto in scacco mezza Italia e uno stalker inquietante, personaggi a tratti grotteschi in un mondo che le sembra banalmente cattivo e senza speranza. Le lettere di Antonio la costringeranno, suo malgrado, a confrontarsi con l’epilogo tragico di una vicenda che mai avrebbe immaginato di dover raccontare. L’interrogativo che pian piano, inesorabile, si fa strada nelle giornate di Maria Grazia è che cosa accada davvero nella mente di una persona che arriva ad annullare tutto ciò in cui ha creduto trasformandosi in quello che comunemente viene definito un ‘mostro’. E ancora, basta il pentimento? Chi poteva fare qualcosa perché non lo ha fatto? Qual è il confine tra la cattiveria e la pazzia quando persino gli affetti più cari perdono di significato? Cronaca di un delitto annunciato si spinge fino all’abisso, nelle contraddizioni e nelle fragilità degli esseri umani, senza retorica e con il ritmo narrativo di un giallo. Liberamente ispirato a una storia vera.
L’iniziativa, nell’ambito del progetto didattico “Incontro con l’autore”, è stata l’occasione per riflettere su un argomento di stringente attualità, dati i numerosi fatti di cronaca che riempiono le prime pagine dei giornali, anche nella provincia foggiana. Gli studenti, nell’arco di questi mesi, sono stati condotti alla lettura del romanzo, con il sostegno di educatori e psicologi.
“Il nostro obiettivo non è solo formare questi ragazzi ma educare gli uomini e le donne del futuro – ha spiegato la dirigente scolastica, Mirella Coli -. L’incontro con l’autrice è il momento conclusivo di un percorso cominciato lo scorso anno che ha affrontato la tematica dell’educazione alle differenze ed al rispetto delle diversità. La lettura del libro di Adriana Pannitteri è un momento di riflessione sul delicato tema della violenza di genere e sia come sia possibile prevenirla attraverso la conoscenza e l’educazione all’affettività”.
Hanno partecipato all’incontro anche la Dirigente dell’UST di Foggia, Maria Aida Episcopo; la Presidente dell’associazione Impegno Donna, Franca Dente, l’attrice Annalisa Formiglia e la docente referente del progetto Lucia Palmieri.