“Quando non si ha fango a disposizione dei propri ventilatori, si va alla ricerca di paludi”. Così Franco Landella commenta il titolo con cui la Repubblica apre la sua edizione pugliese di oggi: “Foggia, bufera sugli appalti in Comune. “Il suocero del sindaco decideva tutto”.
“Il giornale ripesca una notizia ormai vecchia, già divulgata nella scorsa campagna elettorale in cui era candidata mia cognata. Si tratta di una vicenda che il Giudice per le indagini preliminari di Foggia ha già vagliato, ritenendo “insussistenti i gravi indizi di colpevolezza” a carico non solo di mio suocero ma di tutti gli indagati. Peraltro – aggiunge il primo cittadino di Foggia – si è già accertata in tale fase la mia totale estraneità ai fatti”.
E continua: “Ribadendo la mia assoluta fiducia nell’operato della magistratura, chiedo che non si strumentalizzi nuovamente questa vicenda per volgari fini elettorali e si lasci lavorare serenamente la magistratura“, dice il sindaco tirato in ballo dal giornale con un articolo in pagina, dal titolo “Foggia, primarie al veleno per Landella”, in occasione delle primarie proposte da alcuni partiti del centrodestra per la scelta del sindaco per le prossime elezioni comunali a Foggia. “Primarie che – sottolinea Landella – sono avvelenate solo dal titolo de la Repubblica“.
