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Home » La seconda stazione di Foggia sulla Napoli-Bari ci sarà. “È centrale nel corridoio scandinavo-mediterraneo”

La seconda stazione di Foggia sulla Napoli-Bari ci sarà. “È centrale nel corridoio scandinavo-mediterraneo”

Di Antonella Soccio
21 Dicembre 2018
in Economia
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ciao ciao: "" -

La seconda stazione AC/AV (Alta Capacità/Alta Velocità) di Foggia sulla Napoli-Bari ci sarà ed è stata localizzata all’interno dell’asse dell’Orbitale, sulla prosecuzione di Viale Europa, prima del Salice, in terreno vegetale agricolo senza nessun surplus di prezzo, causato da possibili espropri dentro programmi complessi urbanistici. Prima della bretella, c’è la localizzazione della nuova fermata, una soluzione che non ha impianti di segnalamento gestiti in loco ma a distanza. Il valore dell’investimento da parte di Rfi oscilla tra i 15 milioni per la realizzazione della “fermata” e i 20 milioni, per le opere di urbanizzazione, che prevedranno un parcheggio e un secondo hub per i trasporto su gomma. Rfi in zona Salice-Cervaro e sulla stazione centrale di Foggia sta già completando un piano di rinnovamento di tutti gli 11 binari che torneranno perfettamente operativi con un apparato computerizzato.

“Per noi Foggia deve assumere un ruolo centrale e stiamo creando le condizioni per potenziarne il nodo, un raccordo tra la linea adriatica e quella tirrenica, non è una stazione di campagna, ma è inserita nel network”, ha osservato responsabile della Direzione Investimenti per il Sud di RFI, Roberto Pagone.

Pagone insieme al sindaco Franco Landella e all’assessore Ciccio D’Emilio con l’ausilio dell’ingegner Ciro Napoli, dirigente di RFI e responsabile del progetto della seconda stazione ha dettagliato tutti gli interventi e lo sviluppo Rfi sulla linea veloce Napoli-Bari, un corridoio che nella rete Ten-T è lo specchio della V che collega i territori scandinavi e che servirà 8 milioni di cittadini. Sono 15 milioni invece i residenti della V del Mezzogiorno d’Italia.

“Il corridoio scandinavo-mediterraneo ha due V capovolte, uno in Scandinavia e l’altro a Foggia. Stiamo realizzando infrastrutture per collegare e mettere in rete questa macro regione per il corridoio europeo. Collegheremo l’Adriatico al Tirreno. Foggia non viene scartata, anzi assume un ruolo strategico molto più importante. Stiamo investendo 6 miliardi di euro sulla direttrice Napoli-Bari, 350 milioni sulla velocizzazione adriatica, stiamo investendo sul nodo di Foggia, stiamo per appaltare i lavori per l’elettrificazione Foggia Potenza e sono altri 200 milioni. Abbiamo pubblicato il primo bando della Ripalta-Lesina, entro metà anno uscirà l’altro bando di 600 milioni. Foggia si trova al centro di questi progetti di interconnessioni territoriali”, ha detto Pagone.

Ebbene il cronoprogramma della seconda stazione prevede la conferenza di servizi e lo studio di fattibilità nel primo semestre del 2019. La progettazione e l’iter autorizzativo ha un timing fissato entro il 2020, per poi proseguire con l’affidamento della gara nel primo semestre del 2021 e la realizzazione tra il 2021 e il 2023.

L’ingegnere Ciro Napoli di RFI

Come sarà la fermata sulla tratta Foggia-Cervaro? Essa è localizzata nella immediata periferia ella città a circa 5 km dalla stazione Vittorio Veneto. Avrà banchine lunghe 400 metri su binari di corsa, con un’altezza dei marciapiedi di 55 centimetri sul piano ferro, un sottopasso pedonale con rampe per disabili, percorsi tattili per non vedenti e arredi, delle pensiline, della segnaletica di stazione fissa e variabile, un impianto di diffusione sonora, videosorveglianza e di illuminazione, un parcheggio con area sosta bus e taxi.

L’adeguamento della stazione Bivio Cervaro avrà deviate a 60 km orari, un binario di corsa più un binario di precedenza e un marciapiedi alto 55 centimetri per 250 metri su tronchino, sottopasso pedonale e rampe disabili e pensiline.

Nel corso della conferenza stampa, i due dirigenti Rfi hanno anche dettagliato lo stato dell’arte sulla nuova tratta. Entro il 2019 tutta la Napoli Bari andrà in gara. Già realizzata come si sa la stazione di Afragola, costata 20 miliardi di euro, un’opera artistica straordinaria e storica definita dalla Cnn la più bella stazione del mondo. Esiste un’altra bretella di collegamento che arriverà proprio nel comune dell’interland partenopeo per collegare Nord-Sud, Milano-Roma-Reggio. Sono state aperte recentemente le buste per la Apice-Irpinia con un lotto d a1 miliardo e si sta attendo con un contratto di programma di appaltare l’1,3 miliardi per la Irpinia Orsara, per completare così la tratta Apice-Irpinia-Orsara pari a 2,3 miliardi. Non salterà la variante Grottaminarda del raddoppio ferroviario e dovrebbero essere confermate entrambe le fermate, Apice ed Hirpinia. Rfi sta anche progettando un piano di sviluppo a Frasso Telesino dove insiste Telese Terme, storica stazione termale Rfi sulla linea Napoli-Bari, l’idea è che l’alta velocità possa anche dare slancio allo sviluppo delle terme d’acqua solfurea della famiglia Minieri. Foggia in questo piano è centrale.

 

Lo si è ribadito spesso stamani. “Qui ricade la centralità di Foggia, per attrarre un bacino di viaggiatori oggi serviti dalla gomma, stiamo approntando degli studi trasportistici. Chi commissiona i collegamenti sono le regioni, noi ci adeguiamo”.

I numeri sono impressionanti. Per la Napoli-Bari oggi ci sono 15 treni al giorno, con la linea Av/Ac completata saranno 250 al giorno e già nei primi anni si avranno 80 treni al giorno.

Soddisfatti i due amministratori, il sindaco Landella e l’assessore Ciccio D’Emilio. “Il baffo l’hanno già realizzato e noi avevamo l’obbligo di dare un servizio alle nostre comunità, la fermata rafforzerà tutto il sistema trasportistico della città. C’è stata una interlocuzione continua, non c’è da mettersi una medaglia sul bavero, ma la seconda stazione è targata amministrazione Landella. Ringrazio il consiglio che ha approvato il Pums, questa intuizione è stata la nostra”, ha detto il sindaco osservando che anche i sindacati dovranno comprendere il vantaggio dell’intervento.

“Solo 3 anni fa sembrava un discorso distante, oggi invece non solo non si depotenzia Foggia, ma la si immette in una nuova centralità. Stiamo studiando ed ipotizzando anche la realizzazione di un binario che dalla seconda stazione possa raggiungere il Gino Lisa, si tratta di 1 km”, ha concluso D’Emilio.

 

Tags: Av/AcRfiseconda stazione Foggia
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