Il giorno dopo la bomba carta che ha lievemente danneggiato la saracinesca e la vetrina della profumeria Gattullo in Via Lecce a Foggia, il giovane titolare, ultimo proprietario di una tradizione di famiglia che prosegue da 40 anni, non vuole rilasciare interviste. E non vuole farsi fotografare. “Solo i clienti si possono fare un selfie con Cristiano Ronaldo”, osserva riferendosi al cartonato del calciatore della Juventus sull’uscio.
Le commesse sono a lavoro, tra gli scaffali. Alle 12.30 nel negozio non ci sono clienti. “Sono venuti una marea di giornalisti, telecamere, microfoni. Non sapevo che ci fossero tanti giornalisti a Foggia”, scherza.
Nessuna intimidazione per i commercianti di Gattullo, stando alle prime dichiarazioni rese anche agli inquirenti. Potrebbe trattarsi di una “goliardata”, benché la dinamica dello scooter con a bordo due giovani incappucciati faccia pensare ad altro.
Dopo Esteticamente, un’altra bomba ad un negozio di bellezza, anche voi vendete tinture e prodotti per i parrucchieri e gli estetisti, c’è qualcuno forse che vi sta imponendo delle forniture particolari? “Macché, siamo cani sciolti, ognuno è libero di vendere i prodotti che vuole”, ribatte. Non è strano che una stessa merceologia sia colpita a così breve distanza? Forse quello della bellezza è un settore che funziona e vende meglio di altri? “Assolutamente no, il negozio è vuoto, non si vende neppure in questo segmento”, taglia corto.
Il quartiere è stato solidale? Son venuti a far compere? “Non mi interessa della solidarietà”, dice con sicurezza.
