Mentre nel centrodestra lo scontro si accende, tutto tace nel centrosinistra. Il Pd impegnato nelle operazioni del congresso nazionale sta attendendo il momento propizio per affermare la propria strategia per le prossime amministrative a Foggia e negli altri centri, dove dovrebbe sostenere le opzioni civiche di Francesco Miglio a San Severo e di Antonio Tutolo a Lucera.
Si attende un incontro chiarificatore tra l’assessore regionale Raffaele Piemontese e il dimissionario Leo Di Gioia, riconfermato questa sera da Michele Emiliano con proprio decreto assessore all’Agricoltura, Politiche Forestali, Caccia e Pesca. Qual è l’accordo politico? Il possibile candidato, l’ingegner Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione Antiusura Buon Samaritano, piace al mondo diffuso della società civile e del centrosinistra allargato e ad ampli settori della Cgil. Ha anche l’ok del Governatore Michele Emiliano, ma i due maggiorenti foggiani della coalizione devono ritrovare una intesa.
Emiliano, pronto a misurarsi con le Primarie anche per la Regione Puglia, sta lavorando a disinnescare il simbolo del Pd. I loghi principali della sua grande coalizione per il 2020 saranno Puglia Popolare con l’uomo forte Gianni Stea a Bari, Iniziativa Democratica di Alfonso Pisicchio, già in accordo con Capitanata Civica di Leo Di Gioia e altre due liste, che potrebbero essere Fronte Democratico ed Emiliano Sindaco di Puglia.
C’è fermento per la lista europeista di Carlo Calenda, che potrebbe essere il primo passo per una forza di allargamento da sperimentare con i renziani già alle prossime amministrative.
Il capogruppo del Pd a Foggia, Augusto Marasco candidato alle Provinciali, è chiamato ora ad essere eletto a Palazzo Dogana per poter dare quindi più forza ad una delle liste che accompagneranno la coalizione emilianista e per poter digerire la delusione di una mancata candidatura a sindaco a 5 anni dalla sconfitta del 2014.
