“L’assistenza sanitaria prestata al paziente (il 27enne Antonio Bonfitto, ndr) vittima di incidente stradale il 26 dicembre scorso ad Apricena è stata appropriata sia nei tempi che nelle modalità di intervento”. Così il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla che, nell’esprimere vicinanza alla famiglia del giovane per la perdita subita, rende pubblico il risultato della inchiesta interna aperta all’indomani dell’accaduto.
La morte del giovane – emerge dall’indagine – è da attribuire all’imponente trauma toracico riportato durante il grave incidente stradale. I soccorsi sono avvenuti nei tempi previsti dalla normativa. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti due mezzi del 118: l’ambulanza della postazione territoriale di Apricena è giunta cinque minuti dopo la richiesta di intervento. Il paziente, sottoposto alle prime cure, è stato poi trasferito in codice rosso all’Ospedale di San Severo dal secondo mezzo sopraggiunto a supporto, l’ambulanza medicalizzata di San Nicandro Garganico.
I sanitari che si sono avvicendati nell’assistenza al paziente – secondo quanto stabilito dalla ricostruzione degli eventi, dettagliatamente definiti nella documentazione sanitaria – sono intervenuti tempestivamente e hanno tenuto una condotta diligente e conforme alla più corretta pratica medica e chirurgica.
Si rimarca, pertanto, che nei soccorsi non ci sono stati ritardi di alcun genere – concludono dall’ASL di Foggia –, come precipitosamente e erroneamente riportato da alcuni organi di informazione, e che la condotta dei sanitari è stata assolutamente diligente e appropriata”.

Ma allora ditelo che è proprio un accanimento, sia nei confronti del sindaco di Foggia, che della di lui cognata, ora astro parlamentare nascente… ( tanto, poi, domani lo dirà lui comunque…) : non bastava il suocero, ora ci si mette anche il figlio, con ” l’aiutino ” per l’esame ad economia aziendale…? E, ma così rischiamo davvero di mandare giù l’amministrazione comunale e di non fare andare nella Capitale la sindacal-cognata ? A proposito : normalmente, si dice che le colpe dei padri non debbano ricadere sui figli : in questo caso, come potremmo dire, visto che non sappiamo ancora chi abbia ” richiesto il messaggio WhatApp ” alle docenti ?
Considerata la valutazione finale dell’esame , è inutile porsi la domanda : talis pater, talis filius…!!
Che schifo
Comunque, scorrendo la lista dei nomi, mi viene un dubbio : ma, è uno solo il ” sindacal-parente ” ? Perchè vedo anche un altro cognome ” sindacal-affine ” : nulla a che vedere, o no ?