Acque agitate a Cerignola dopo l’arrivo della Commissione d’accesso agli atti che stabilità se il Comune sia influenzato o meno dalla mafia. Un esposto anonimo è giunto in Procura parlando di presunte agevolazioni nella gestione delle posizioni organizzative del personale dipendente del Comune di Cerignola.
“È una caccia alle streghe”, le parole del sindaco Franco Metta. “Per una lurida lettera anonima la Procura della Repubblica mi manda in Comune i carabinieri. Una lettera lurida come chi ama questo vile metodo, allo scopo di infangare senza rischiare conseguenze. Sgrammaticata. Sconclusionata. Mi attribuisce irregolarità nella attribuzione al personale dipendente delle posizioni organizzative. Non dice il lurido anonimo quale sarebbe il dipendente o i dipendenti agevolati illegittimamente. Non dice quali siano, secondo la sua mente bacata, le irregolarità/ illegittimità. Nemmeno si intravedono reati. Nemmeno nella ipotesi di quella mente bacata. Eppure, la Procura di Foggia mi manda in Comune i Carabinieri. Ad acquisire la documentazione: delibere, regolamenti; atti che sono pubblici”.
E ancora: “Che la mia segreteria, i miei dirigenti, i funzionari devono raccogliere, fotocopiare, illustrare, a chi nulla sa sul tema, trascurando il lavoro istituzionale. Insomma, una vera caccia alle streghe, che subisco dal giorno dopo la mia elezione a sindaco. Basta che, come in questo caso, un, o meglio, una dipendente frustrata, abbia bisogno di sfogare la propria frustrazione/invidia/rabbia ed impegni in inutili attività i corpi dello Stato. Mi chiedo: è una costante? O come ritengo, è un trattamento riservato al Comune di Cerignola e al suo sindaco?”
