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Home » Primarie, Landella lancia la sfida dall’isola pedonale. Intanto, è scontro sulle foto “in divisa”

Primarie, Landella lancia la sfida dall’isola pedonale. Intanto, è scontro sulle foto “in divisa”

Di Antonella Soccio
26 Gennaio 2019
in Politica
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ciao ciao: "" -

In un frequentatissimo bar della periferia alla moda della città di Foggia, la macchina elettorale del sindaco Franco Landella appare più che sicura. Tutto si deciderà nell’ultima settimana, la sfida è appena cominciata. Da poco si è sbrigata la seccatura della raccolta firme, utile domani ad ufficializzare la corsa.

“Franco non avrebbe dovuto sottoporsi alle Primarie, sono una inutile perdita di tempo, ma serviranno a qualcuno a rafforzare la propria posizione nella coalizione. Come per Leo Iaccarino, che porterà sicuramente 800 persone a votare. La coalizione si spacca se non vince Franco”, dice un king maker azzurro senza timore ad uno dei tavoli del dehor insieme a due fedelissimi.

I supporter di Franco Landella non hanno paura di Luigi Miranda, la Lega è spaccata. “Miranda farebbe bene a non sparlare troppo in giro dell’amministrazione, altrimenti la sua poltrona può anche saltare”.

È considerato invece solo “un bravo ragazzo” il pentastellato Giovanni Quarato. Mentre sono sprezzanti sul possibile candidato del centrosinistra extralarge. “Se sarà Pippo Cavaliere il candidato, sarà votato solo dai colletti bianchi”, è il giudizio tranchant.

Domani alle 12 il sindaco uscente inaugura il suo comitato nella vecchia isola pedonale. Massiccia mobilitazione in queste ore da parte dei suoi grandi elettori con messaggi whatsapp. Bruno Longo ha contato già 300 amici da portare al voto.

Sta usando molto in maniera più che pop la messaggeria internet per elettrizzare i suoi contatti anche il centrista Leo Iaccarino, la cui foto con i colleghi vigili del fuoco in divisa a far campagna elettorale per lui ha molto infastidito alcuni competitor, a cominciare dal capogruppo dei Fratelli d’Italia Giuseppe Mainiero, che ha denunciato la cosa sugli amati social.

Iaccarino al centro coi colleghi pompieri

“Ieri Landella con i Vigili Urbani durante attività formali, oggi Iaccarino con colleghi Vigili del fuoco, in divisa, in caserma.Nulla vieta di sostenerlo. Ma non esibendo la Divisa, non gli appartiene. Quella divisa è dello Stato! Comprendere che le Istituzioni vanno semplicemente rispettate e non utilizzate per scopi propagandistici non solo attiene al bon ton, al cerimoniale, ma attiene a precise regole del nostro Ordinamento che, ahimè, qualcuno dovrebbe far rispettare. Consentire che una “Divisa” dello Stato possa essere utilizzata in una competizione elettorale evidenzia, se ancora fosse necessario, come inadeguata ed imbarazzante sia stata la “compagine landelliana” in questi anni”, ha scritto in tempi in cui le divise sono sotto gli occhi del ciclone.

La pioggia ieri ha rovinato la festa del candidato leghista Luigi Miranda nel suo quartier generale di Via Tugini. La data era strategica. È ritornato nel cortile del Kandisky 5 anni dopo quel 24 gennaio del 2014, quando tutto cominciò con la lista civica Miranda Sindaco. Qualche candidato di allora, come il giornalista sportivo Pino Autunno, gli è rimasto fedele. Miranda dinanzi ai nuovi alleati, Antonio Vigiano e Paolo La Torre, si è difeso. “Ho svolto e continuerò a svolgere il mio mandato in maniera totalmente ossequiosa, essendo cioè sempre terzo e imparziale, scegliendo di non mettere mai il naso nella gestione. Nessuna decisione della gestione mi ha mai interessato. E non per un caso o per una coincidenza, ma per un mio volere. Avrei potuto ma non ho voluto. Rispediamo al mittente le falsità dei leoni da tastiera, è la loro paura di perdere che li fa parlare. In ossequio a quell’accordo politico ho votato le delibere così come la maggioranza chiedeva, ma quante volte nelle conferenze di capigruppo ho avuto dei tentennamenti. Quanti atti sono statui rimandati, senza che facessi il tribuno della plebe dai social, ma firmando le pec, così come la legge vuole. Il sottoscritto ha per formazione, famiglia e cultura, nella legalità, nella legge, nell’ossequio delle norme il suo dna. Mi sono assolutamente stufato, non c’è bisogno di codici etici, ma è giusto che si dicano le verità. Nessun atto di questa amministrazione vede la compromissione di Luigi Miranda”, ha detto con foga al microfono con l’immancabile madre al suo fianco.

Tags: Franco LandellaLeo IaccarinoLuigi Mirandamacchina elettorale
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