Emergono nuovi dettagli sul maxi assalto al portavalori “Ferrari” carico di gioielli storici marca “Bulgari” avvenuto il 15 ottobre 2016 a Bollate, nel Milanese. Il commando armato, formato da criminali garganici, foggiani e del Basso Tavoliere, è stato sgominato nelle scorse ore grazie ad un’operazione congiunta delle squadre mobili di Milano e Foggia.
QUI TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI
I malviventi, armati con fucili a pompa, bloccarono la strada al blindato costringendo un altro furgone a mettersi di traverso. Poi minacciarono le guardie giurate, una donna e un uomo di 35 e 39 anni e, dopo aver esploso un colpo per intimorire i presenti, con una motosega tagliarono le lamiere del portavalori, rubando gran parte del contenuto: gioielli Bulgari e altre prestigiose marche.

Infine la fuga a bordo di due automobili – una Lancia Delta ed una Renault Megane rubate. Una terza vettura fu abbandonata sul luogo del colpo mentre chiodi a tre punte vennero disseminati sull’asfalto per ostacolare le forze dell’ordine.
Durante l’attività investigativa la squadra mobile di Salerno, eseguendo delle misure cautelari per altri reati, arrestò due membri del commando, il cerignolano Giancarlo Valerio D’Abramo e il foggiano Maurizio Correra, figura emersa nel corso dell’attività sulla rapina al portavalori “Ferrari” per essere il canale attraverso il quale i gioielli sarebbero stati ricettati. Correra, noto anche per essere stato arrestato con l’accusa di essere il mandante del tentato omicidio del fratello cardiologo, aveva nel suo telefono cellulare decine di foto dei gioielli riconosciuti come quelli rapinati il 15 ottobre 2016.
I preziosi sono stati poi ritrovati in parte. Ad aprile 2018, ad esempio, quando furono rintracciati e sequestrati presso la prestigiosa casa d’asta Christie’s, a Londra. Ma anche in Germania. Ne mancano tanti all’appello e infatti gli investigatori continuano a indagare.