Il Tribunale di Foggia — I Sezione Penale — ha assolto il giudice Michele Cristino (difeso dagli avvocati Raul Pellegrini e Carlo Mari) “perchè il fatto non sussiste” nell’ambito del processo sui presunti esami taroccati per dottori commercialisti. “La formula assolutoria più ampia prevista dal nostro ordinamento – dicono i legali dell’imputato -. Facciamo inoltre rilevare che nei tre anni di durata del processo, il dottor Cristino, nonostante le accuse mosse dalla Procura ai suoi danni, non ha mai cessato di avere fiducia e rispetto nei confronti dell’autorità giudiziaria avendo svolto per quarant’anni il lavoro di magistrato e avendo ricoperto incarichi prestigiosi e delicati (sua la sentenza che per la prima volta ha riconosciuto la mafia garganica)”.
Oggi, l’ex Presidente del Tribunale di Benevento, esprime la massima soddisfazione per l’esito del giudizio che non poteva che essere di tipo assolutorio, a fronte di accuse inconsistenti e strumentali ed assicura che continuerà a prestare la sua opera di magistrato nell’ambito della Commissione Tributaria Provinciale di Foggia, di cui è stato recentemente nominato Presidente. I legali di Cristino, attraverso una nota stampa, hanno ringraziato il Collegio dei Giudici per avere attentamente scrutinato le acquisizioni processuali e per avere deciso in conformità alle migliori istanze garantiste che dovrebbero sempre permeare il lavoro della magistratura.
