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Home » Guerra totale ai parcheggiatori abusivi di Foggia. “Nessuna tolleranza per questi soggetti pregiudicati”

Guerra totale ai parcheggiatori abusivi di Foggia. “Nessuna tolleranza per questi soggetti pregiudicati”

Di Redazione
17 Febbraio 2019
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Su specifica disposizione del Questore di Foggia, la Polizia di Stato e la Polizia Locale hanno intensificato le attività di repressione del fenomeno dei parcheggiatori abusivi che, unitamente ad altre forme di abusivismo, sono ritenute la espressione più evidente di illegalità poste in essere. 

Il rilancio di tali attività tende ad eliminare del tutto il fenomeno, notevolmente ridottosi rispetto al passato, proprio grazie alla incisività con la quale la Polizia di Stato e la Polizia Locale stanno perseguendo questo obiettivo. 

La stessa attenzione è rivolta a tutte le altre forme di abusivismo, come per esempio quello posto in essere da venditori ambulanti, privi di qualsivoglia autorizzazione, in alcuni casi anche utilizzando mezzi privi di assicurazione e dei requisiti per circolare su strada, segno evidente di protervia, senso di disprezzo delle regole basilari di legge.

Da inizio 2019, pertanto, sono stati eseguiti numerosi servizi in tal senso nell’ambito dei quali sono stati sottoposti a controllo e sanzionati 8 soggetti, per lo più gravati da precedenti di Polizia. 

L’attenzione al fenomeno è anche nella quotidiana attività di controllo del territorio da parte delle Volanti e degli equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine ed in tale ambito, nella giornata del 14 scorso, personale dell’U.P.G.S.P., in largo degli Scopari, ha sorpreso un individuo che esercitava l’attività senza autorizzazione, in un’area peraltro dove vi è la sosta a pagamento con personale autorizzato.

Lo stesso è stato accompagnato in Questura per l’identificazione. A suo carico si è provveduto a contestare la sanzione amministrativa ex art. 7 comma 15 bis del Codice della Strada che prevede il pagamento della somma di euro 771,00 e contestualmente gli è stata contestata la violazione amministrativa di cui all’articolo 9 della Legge 48/2017 (decreto Minniti) ed irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria per un importo di 100 €.

Contestualmente gli è stato anche impartito l’ordine di allontanamento dal luogo sopra specificato con il divieto di farvi ritorno per le successive 48 ore.

L’inottemperanza all’ordine impartito è punita a norma dell’articolo 10 comma 1 della Legge 48/2017 che prevede, in caso di recidiva accertata nelle 48 ore, l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria raddoppiata rispetto a quella prevista per la prima violazione e la trasmissione del relativo verbale da parte dell’organo accertatore al Questore il quale, ricorrendone i presupporti, può disporre il divieto di accesso alla suddetta area per un periodo non superiore a 6 mesi (DASPO Urbano).

Si è preceduto inoltre al sequestro amministrativo della somma di 18 euro quale provento dell’esercizio senza autorizzazione dell’attività di parcheggiatore. 

È bene precisare che con la legge nr. 132/2018, che ha convertito il Decreto Legge 113/2018, (cosiddetto Decreto Sicurezza), è stata introdotta la fattispecie contravvenzionale di cui all’Art. 7 comma 15 bis per l’ipotesi di reiterazione dell’attività di parcheggiatore senza autorizzazione, configurabile allorquando il precedente provvedimento amministrativo del Daspo urbano sia divenuto definitivo; la norma prevede la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno e l’ammenda da euro 2.000 a euro 7.000.

Alla luce di tale significativo strumento incisivo, il Questore ha ritenuto di rilanciare l’azione di repressione di questo fenomeno allo scopo di eliminarlo del tutto. “Non vi sarà alcuna tolleranza – fanno sapere dalla Polizia di Stato -, considerati anche i precedenti di polizia che spesso caratterizzano questi soggetti”.

Tags: Foggiaparcheggiatori abusivi
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Comments 0

  1. Maria Rosaria says:
    8 anni ago

    Leggendo notizie di questo genere, comincio seriamente a credere che criminali si nasce : ci sarà sicuramente un bagaglio genetico di partenza , una predisposizione nelle aree cerebrali di questi individui che continuamente stimolano i loro pensieri alla menzogna, al crimine, a tutti gli atti delittuosi!

    Rispondi
  2. Giustizia e legalità says:
    8 anni ago

    Poverino, bisogna anche comprendere certe dinamiche : non può trattenersi a lungo, lì alle Casermette, atteso che ” in nome del padre “, ha da gestire gli affari di ” famiglia “, visto che ” per i suoi meriti sul campo “, ha guadagnato i galloni, facendosi largo a gomitate, e dimostrando di non fermarsi dinanzi a niente e nessuno, o no ?

    Rispondi
    • Maria Rosaria says:
      8 anni ago

      Quindi , tu pensi , che l’operazione di Baffino , “ in nome del padre “ sia stata così denominata per gestire meglio gli affari di famiglia sul campo ? Eppure , l’estate scorsa , ricordo ancora , che tu, gli avevi dedicato un ode alla vita , per esortarlo a parlare ,affinché si ravvedesse : ci sono persone troppo ingrate che , non sanno apprezzare neppure le cose belle della vita , pensa che io ricordo ancora il testo …!

      Rispondi
      • Giustizia e legalità says:
        8 anni ago

        Oh Baffino, Baffino, tu che tutti i giorni andavi a prendere il cappuccino, nel famoso bar su corso Matino, adesso ti dovrai accontentare dello sgabuzzino, da dove al mattino, vedrai dal finestrino, la vetta del tuo paesino, e se con la gru volevi andartene dal camerino, dovevi prima parlare con qualche secondino, e non blaterare solo da lì con il telefonino, e farti mandare la lima con il borsino…

        Rispondi
        • Giustizia e legalità says:
          8 anni ago

          E poi caro Baffino, a cosa ti serviva lì il cinturino, forse per sistemare qualche vicino, o per fare un piacerino, a chi ti metteva poi il lenzuolino, per calarti sul tetto vicino, da dove poi grazie al cestino, raggiungevi il bosco più vicino, ed iniziavi a pensare a qualche affarino, e mi auguro non solo più al buon Nino, cui già hai combinato un bel casino…

          Rispondi
          • Maria Rosaria says:
            8 anni ago

            Che brutte persone che vivono su questa terra , hai letto l’ultimo articolo su Baffino , un caso clinico irrecuperabile : Preferisco di gran lunga parlare con i fiori . Speriamo che passi in fretta questo gelo , così vado comperare una miriade di piante da giardino, le varietà più belle !

          • Rincalzo says:
            8 anni ago

            Fantastico! Mi ricordi i cantastorie siciliani, quelli che ebbero “l’ardire” di denunciare “l’amaro caso della baronessa di Carini”, un omicidio consumato “in una delle più potenti famiglie siciliane” del tempo e, per questa ragione, nascosto all’opinione pubblica.

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