“Usciamo dal provincialismo e facciamo un passo in avanti. Pensiamo piuttosto a fare un buon aeroporto con valenza di Protezione civile partendo dall’allungamento della pista. E con l’aiuto della Regione cerchiamo di incentivare alcuni tipi di tratte e voli che di certo non faranno raddoppiare i già ottimi risultati del Gargano. Oggi siamo nella condizione di costruire un buon aeroporto regionale”.
Questi alcuni dei passaggi più rilevanti dell’intervento dell’assessore regionale, Leo Di Gioia durante la conferenza stampa al Gino Lisa di Foggia per fare il punto sui lavori di prolungamento della pista. Con Di Gioia, il governatore Michele Emiliano, l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese e i vertici di Aeroporti di Puglia.

“Non possiamo costringere le compagnie ad investire su Foggia, né possiamo disabilitare gli altri aeroporti”, ha detto Emiliano. Nel mirino del presidente della Puglia, il ministro pentastellato, Toninelli: “Che succede se non firma il SIEG? Non possono partire i lavori”. Poi ha aggiunto: “Sono indignato. Ho avvisato il premier Conte davanti ai sindaci della Capitanata. Gli dissi che avevano l’atto ma non avevano ancora dato il permesso ai lavori. Vi avviso da adesso che sarò sempre aggressivo quando qualcuno si comporta male e vìola la legge”, ha dichiarato rivolgendosi a tutti i presenti. “La mia preghiera al governo è di fare il proprio dovere ed in fretta. Ogni giorno si allunga l’attesa della Capitanata. Questa provincia finora è stata sbeffeggiata da giochetti burocratici. Concludo dicendo che siamo determinatissimi”.
