Lega, IdeA, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Direzione Italia in conferenza stampa applaudono i tre protagonisti delle Primarie del centrodestra, Franco Landella, Luigi Miranda e Leo Iaccarino. “Padrone” di casa il segretario regionale azzurro D’Attis in Sala Fedora.
“Siamo soddisfatti dei risultati, diamo una immagine di centrodestra unito e i dati lo dimostrano. Abbiamo presentato le migliori proposte e vogliamo celebrare il risultato. Onore a chi ha vinto. Chapeau a chi da sindaco ha accettato di sottoporsi alle Primarie. Abbiamo avuto risultati al di sopra delle aspettative, c’è stata una corposa partecipazione. Questo ticket di candidati ci fa ben sperare perché presenteremo una proposta di governo coesa in grado di poter governare per altri 5 anni”. I tre politici protagonisti ieri delle Primarie da moschettieri hanno unito le loro mani e le loro forze.
Angelo Cera ha sottolineato ancora una volta la grande performance di Leo Iaccarino. “Sono felicissimo perché Iaccarino è formalmente il sindaco di questa città, non avevamo gruppi o apparati. Abbiamo portato a votare chi probabilmente non sarebbe andato a votare, è merito di Iaccarino che ha creato le condizioni perché le Primarie di ieri diventassero una grande partecipazione di popolo. Ringrazio Iacovangelo che è stato vicino a Leo. I foggiani si sono accorti che lo scudo crociato esiste ancora. Prendere il 25% è qualcosa di entusiasmo, non abbiamo ricevuto nessuna spinta. Siamo fieri di com’è andata. Il rapporto con noi deve essere paritario, a differenza di chi deve ancora dimostrare”.
Leo Iaccarino quasi commosso ha ringraziato tutto il suo gruppo di “soldati”. “È stata la festa della democrazia. Non ha vinto Franco e non ha perso nessuno. Siamo riusciti a portare più di 13mila persone. Se avessi avuto un cappello me lo sarei tolto dinanzi a Franco, che ha vinto da sindaco uscente. È riuscito a stupire l’elettorato foggiano. Non avevo consiglieri, hai fatto bene ad esercitare il tuo potere di sindaco. Ciccio, Rocco, Pina, Lello. Ringrazio tutti i miei ragazzi. A loro devo il mio ringraziamento personale. Ho delle buone sensazioni, non possiamo consentirci di fermarci. Il 9 giugno ho altri impegni. Dobbiamo vincere al primo turno”, ha detto.
“Ci credevano in pochi alle Primarie e invece 13.500 cittadini si sono recati alla Taralli”, è stato il commento di Luigi Miranda.
“Abbiamo ascoltato le istanze e la voglia dei foggiani di migliorare la città. Ritrovata l’unità, dobbiamo dare un’offerta appetibile. Da oggi dobbiamo lavorare per l’unità che non è mai stata in discussione. Gli avversari sono altrove. Come Lega abbiamo sviluppato una campagna elettorale nel segno del cambiamento per i nostri figli. Non si deve più andar via da Foggia perché non c’è più futuro”. Non ha rancore il sindaco Landella.
“Dobbiamo ritornare ad essere credibili, la politica deve dire con chiarezza i fatti che si possono fare. Alcuni occultano quello che abbiamo ereditato: un dissesto finanziario mascherato da presidente dissesto. Da 2 milioni di debiti, ne abbiamo onorati 7 ogni anno. Se ci fosse un altro sindaco non è che le strade sarebbero tutte nuove. Il 2022 è l’anno in cui Foggia può tornare a respirare: noi in questi anni non abbiamo fatto un euro di debito e nessuna somma urgenza. Il centrosinistra ne ha fatto uso ed abuso. Siamo stati una amministrazione virtuosa. Non voglio elencare il Teatro, lo Stadio o l’isola pedonale che ha fatto aumentare il Pil, non voglio citare i Campi Diomedei. Abbiamo fatto ritornare il sorriso e la speranza a Foggia. Ci sono 28 milioni di euro di lavori dal Cep al Candelaro”.
Ha fatto anche delle ammissioni.
“Ero contrario alle Primarie, è atipico che un sindaco uscente vi si sottoponga. L’ho fatto con spirito di responsabilità, ho messo al centro il bene del centrodestra, sacrificando il mio ruolo di sindaco uscente”.
Landella esce rafforzato dalla Taralli. “Ritroverò al tavolo due forze politiche che erano fuori. Ieri le 14mila presenze certificano che il centrodestra c’è è unito e vincerà le prossime elezioni. Non fermiamoci ai personalismi. Guardiamo al futuro, il centrodestra deve essere unito, compatto e corso. Ce lo chiedono i cittadini. Pippo Cavaliere non è la novità: è stato vicesindaco della Prima Repubblica e ha compartecipato al fallimento del centrosinistra da assessore”.
Sono da studiare il ticket e la coalizione sulla stregua di Solinas con tante liste tutte molto competitive.
“Più siamo e meglio pariamo. Non so come la chiamerò la mia lista civica, se sarà ancora DestinAzione Comune, comporrò una lista civica che possa intercettare un valore aggiunto, fare più liste non significa depotenziare i partiti”, ha spiegato Landella. In chiosa il suo annuncio: “Leo Iaccarino e Luigi Miranda saranno protagonisti della nuova azione amministrativa”.