“Sckri sckri sckrò tutt vev’n e ghii no, tre so li bell v’ccun carn pesc e maccarun”: da questa filastrocca popolare prende spunto la manifestazione organizzata dall’associazione di Promozione Turistica e Culturale Pro Loco con la collaborazione del Comune di Troia, “Il Carnevale Troiano”. La manifestazione, giunta alla IX edizione, ospiterà una serie di appuntamenti a partire da domenica 3 marzo. Sarà inaugurata la mostra di elaborati “Dai un volto e un nome alla maschera troiana” realizzati dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Virgilio-Salandra. “U’spusaliz’j” (matrimonio) darà il via al corteo nuziale che sfilerà lungo il corso principale (via Regina Margherita) per giungere in Piazza Cattedrale dove sarà celebrato il rito civile del matrimonio: i maschi vistosamente abbigliati con sgargianti vestiti femminili e trucco appariscente e donne rigorosamente vestite da maschi.
Martedì grasso, 5 marzo è in programma “U m’rtÓ’r” (funerale) un fantoccio, tra lamenti e grida, verrà trasportato su di una panca addobbata con un panno nero per essere poi acceso. È il passaggio da un periodo di “gioia sfrenata” alla Quaresima.
Lungo le vie principali del paese, giorni prima, vengono sistemati alcuni “carnuwale” impagliati, fantocci dalle sembianze umane, realizzati nella sede della Pro Loco, riprendenti la vecchia tradizione della loro esposizione davanti ai sottani o agli inizi delle strade. La partecipazione è aperta a tutti, si potrà indossare una maschera o raggiungere Troia, il 3 marzo, per assistere al matrimonio e passeggiare per le vie del centro storico degustando alcune tipicità locali.
La chiave carnevalesca consente di sentirsi in un giorno di festa, un elemento di freschezza, di vitalità,,di divertimento puro e di attrattività per il paese in provincia di Foggia.
