Egregio Direttore,
in riferimento all’articolo dal titolo “Siponto, l’ex villa del boss foggiano è devastata. All’interno dovrebbe nascere progetto di antimafia sociale”, pubblicato l’ 01/03/2019 sulla sua testata, ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/48 chiedo la pubblicazione della seguente rettifica:
Rispetto a quanto riportato dal Vostro articolo, si evidenzia come il progetto non è stato finanziato per la ristrutturazione di “Villa Rossana” (foto in alto), bensì per un percorso triennale (totalmente gratuito) per n. 30 ragazzi al fine di innescare circoli virtuosi di cittadinanza attiva e creare una filiera della legalità economica e sociale, attraverso percorsi cognitivi per la creazione di una impresa sociale, attraverso laboratori di manualità ed esperienziali/cantieri, formazione, forum partecipati, workshop e stage.
Come da progetto, le sedi di svolgimento delle attività sono tre: l’hub di innovazione e sviluppo tecnologico “Smart Lab” (nella prima fase), l’Ente di Formazione Enac e “Villa Rossana”, per il cui ripristino sono stati stanziati euro 48.100,00 (ovvero l’importo congruo con le percentuali stanziabili massime previste dall’Avviso Pubblico). Riteniamo che tale somma, come da elaborati tecnici allegati al progetto, sia sufficiente per ridare operatività a quell’importante immobile, rendendolo non solo sede delle attività progettuali, ma simbolo della legalità, della cittadinanza attiva, dei giovani e del futuro del territorio.
Inoltre, le criticità dell’immobile a cui si fa riferimento, non sono imputabili direttamente all’Ats, poiché gli atti di vandalismo sono nettamente precedenti alla redazione ed approvazione del progetto in questione. Ad ogni buon modo, il cronoprogramma è a tutt’oggi in linea con quanto proposto ed approvato, ed esso rispetta e rispetterà, nei tempi previsti, il regolare e puntuale svolgimento di tutte le attività finanziate. Restiamo fiduciosi che Lei e la Sua testata resteranno validi e leali compagni di viaggio in questo percorso di crescita sociale del territorio che abbiamo appena imboccato.”
Cordialmente,
dott. Vincenzo Signoriello, Presidente ARCI “Travel” e Capofila ATS “Daunia è Puglia”
