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Home » Gargano, è allarme cacciatori. Inseguimenti nei boschi: due scappano, uno fermato

Gargano, è allarme cacciatori. Inseguimenti nei boschi: due scappano, uno fermato

Di Redazione
10 Marzo 2019
in Cronaca
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Il Reparto Carabinieri Parco di Monte Sant’Angelo, attraverso le proprie Stazioni Parco dislocate sul territorio del Parco Nazionale del Gargano, ha intensificato l’attività di repressione del fenomeno del bracconaggio all’interno dell’area protetta.

L’attività repressiva si è concentrata nelle aree di maggiore valenza naturalistica e ha portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di un uomo di Vieste, T.C., sorpreso dai Carabinieri Forestali di Umbra presso la località Iaccio Spina – Peschici in possesso di armi e munizioni, poi sottoposti a sequestro.

All’interno della Foresta Umbra, nella zona di Piscina Prasso – Vico del Gargano, militari della Stazione CC Parco Umbra hanno beccato tre individui con fucili imbracciati in piena area protetta. All’alt intimato dai Carabinieri, i bracconieri sono fuggiti in una zona boscata tra le più impervie del Gargano e nel successivo inseguimento è stato fermato un uomo di Monte Sant’Angelo, L.T., il quale, oltre al sequestro del fucile e munizioni, è stato denunciato per i reati di esercizio venatorio e introduzione di armi in area protetta nonché di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Mediante l’ausilio di sofisticati sistemi di videosorveglianza ambientale, altri tre soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Foggia per esercizio venatorio e all’introduzione di armi all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Gargano.

Rimane alta l’attenzione del Reparto Carabinieri Parco di Monte S. Angelo per quanto riguarda l’attività di controllo nei confronti di chi, sprezzante della normativa ambientale posta a tutela del pregiato ecosistema garganico, persiste nell’esercitare la caccia all’interno delle aree protette.

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Tags: bracconiericacciatorigargano
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